SERIE D – Una finale al microscopio

È oltremodo difficile ritenere che una finale che mette in palio una promozione alla categoria superiore non possa ondeggiare sull’’esile filo dell’equilibrio. Aurora Chiavari-New Basket Ponente – la cui garauno andrà in scena domenica 14 al PalaCarrino ore 18 – non fa eccezione. Di fronte ci sono due squadre che hanno compilato lo stesso record nelle prime due fasi di campionato – al netto dei 3 punti di penalizzazione che hanno gravato sui ponentini per irregolarità amministrative – e anche se i gialloblù di coach Marenco si sono giovati del 2-0 nell’ambito del doppio confronto, lo hanno fatto dopo due partite antitetiche.
Primo atto – Infatti, se riavvolgiamo il nastro, il primo rendez-vous si era giocato a Chiavari e l’Aurora in quel frangente si era costruita un bel gruzzolo di punti di vantaggio sul quale ha (volente o nolente) speculato in maniera barbina rischiando anzicheno’ un bruciante ribaltone. 62-56 il risultato di quella tenzone che comunque aveva il merito di far strabuzzare gli occhi dei virgulti chiavaresi.
Opposto – La seconda sfida si è svolta al PalaRavizza di Alassio ed ha avuto un andamento opposto, con un New Basket Ponente che ha menato le danze per 3/4, salvo poi subire la controffensiva Aurora in un ultimo strabordante tempino da 27-14, che ha decretato il 73-66 finale. Anche qui, risultato che ha certamente fatto acquisire ai nostri maggior consapevolezza dei propri mezzi.
Marcia
– Due referti rosa per i gialloblù quindi, ma ciò vuol dire tutto o niente nel discorso playoff. Per l’Aurora sarebbe pernicioso crogiolarsi negli happy ending delle due gare di regular season. La squadra di Accinelli ha cambiato sicuramente marcia nella fase ad eliminazione diretta, buttando fuori Ospedaletti e Follo con un doppio 2-0: proprio le due compagini che hanno inflitto ai gialloblù di Marenco le uniche sconfitte esterne. Per di più lo ha fatto con dei rush conclusivi a mo’ di sprinter navigato, uscendo alla distanza.
Nomi – Si affrontano due team giovani che hanno nei propri roster diversi nomi nuovi ed interessanti, che si spera possano essere in grado di far lievitare il tasso tecnico delle finali. I ponentini possono contare sul bomber Revetria, che ha scollinato il ventello per allacciata di scarpe, e di una valida organizzazione di squadra in grado di fare la differenza. Dal canto loro, i chiavaresi rispondono con il platooon system dell’intercambiabilita’ e la velocità dei contropiedisti.
Emozioni – Insomma, i componenti per sviluppare una serie equanime ci sono tutti e sicuramente chi riuscirà a controllare le emozioni potrà avvalersi di un leggero vantaggio. L’Aurora proverà a tornare in serie C Silver dopo un paio di stagioni di purgatorio, chiedendo il sostegno del proprio pubblico che è tornato ad affollare i gradoni del palazzetto per spingere i ragazzi verso ciò che ad inizio torneo era impronosticabile.
La parola al campo, come sempre. E… forza Aurora!!!