UNDER 16 – GARA 2 QUARTI PLAY OFF: L’AURORA TORNA A GALLA

MY BASKET GENOVA – AURORA BASKET CHIAVARI 59 – 68 (11-16; 29-32; 41-51)

MYBASKET: Boldrini 2, Faccio 2, Ricci 6, Aleo 7, Delucchi 3, Quilana 2, Frisone 23, Mera Mera, Boutadara, Kelifi 14, Pagano, Traxino. – All. Innocenti.

AURORA: Sanguineti J. 1, Solari Andrea 17, Dellepiane n.e., Sanguineti M., Tsakarissianos 14, Bafico n.e., Costa 14, Grillo 8, Ricci n.e., Solari D., Deli 2, Solari Aless. 12. – All. Benvenuto.

Resettare le emozioni, capire dove si è sbagliato e uscire dal tunnel di una garauno che ha lasciato strascichi anche disciplinari (squalifica del coach e dell’accompagnatore). Riprendere fiducia nelle piccole cose, pensare a una azione per volta, affidarsi alle proprie certezze (che non sono poche). Non farsi travolgere dall’ansia “da prestazione” che ha oscurato il cielo nel preserale del 30 aprile.

I “compiti a casa” che l’under 16 aveva da svolgere nella settimana di interludio pesavano – chiletto più chiletto meno – come il fardello delle incertezze e delle inquietudini che il travaglio di queste partite dentro-o-fuori ingigantiscono. Ma questa volta, pur senza esplodere performances da tramandare ai posteri, i ragazzi gialloblù – per l’occasione condotti da coach Fabrizio Benvenuto – hanno tirato fuori gli attributi regalandosi la possibilità di giocarsi il passaggio del turno domani sera (mercoledì) al PalaCarrino contro i rivali del MyBasket.

Il match disputato alla Crocera non passerà certo agli annali per questioni tecniche, ma la volontà di rimettersi in carreggiata espugnando il “fortino” genovese è stata ammirevole. L’Aurora rimette in piedi la serie grazie a 40 minuti filati con il naso davanti pur senza mai sferrare il break decisivo. Raggiunti anche i 15 punti di vantaggio faceva l’elastico con gli antagonisti che si riavvicinavano anche a -4 nel convulso finale. Stavolta però le mani degli Aurorini non tremavano come nel match di andata e l’1-1 era cosa fatta.

Adesso a stretto giro posta una garatre con il MyBasket sempre pericoloso e in grado di ammortizzare anche parziali sfavorevoli. Una conclusione tutto sommato giusta, con un “elimination game” che promette emozioni. Emozioni che andranno gestite come si deve e dovranno rappresentare un quid aggiuntivo per i gialloblù.