SERIE C SILVER: TROPPE ASSENZE

AURORA BASKET CHIAVARI – BASKET SARZANA 55 – 81 (11-20; 29-41; 40-66)

AURORA: Andreani 5, Stefani 9, Davini 4, Putti 20, Cerisola 2, Varrone 3, Tsakarissianos, Crovo n.e., Arbini n.e., Ravera 12, Enoyoze n.e., Solari Ale, – All. Bemvenuto

SARZANA: Albanesi, Casini 13, Bardi, Bencaster, Fracassini 6, Palac 10, Melegari 4, Paulauskas 36, Dell’Innocenti 3, Tesconi 4, Pizzanelli, Santoni 5, – All. Ricci

Trovare una semplice chiave di violino nelle pieghe di un concerto grosso(lano) presuppone una operatività assai ardua. L’Aurora si offre come vittima sacrificale alla voglia di rivalsa di una distratta Sarzana, in virtù soprattutto della contumacia dei vari Barnini (squalificato per 3 giornate), Muzzi ed Elia (infortunati), ai quali si aggrega l’influenzato coach Marenco. Campo libero quindi per l’assistente Benvenuto, il quale fa “all-in” chiamando a raccolta la meglio gioventù Aurorina (compresi i due 2003 Alessandro Solari e Alberto Tsakarissianos, che hanno bagnato i piedi negli ultimissimi minuti). Nota positiva il ritorno alle gare di Gabriele Davini.

La contingenza è di quelle particolari e vieppiù delicate ed il “brainstorming” chiavarese non ha partorito rivoluzioni eclatanti, anzi. Si brancola nelle tenebre del fondo-classifica e non si vede alcunchè. Potete accusarci di eccessivo disfattismo o peggio di nichilismo, ma la realtà è – come sovente accade – davanti agli occhi: rimane da sperare nella “madre di tutte le partite” di sabato 2 marzo (PalaCarrino ore 19) contro gli emuli dell’Ospedaletti.

Come anticipato, la partita dell’Aurora dimezzata contro Sarzana non ha offerto alcunchè di particolare. I ragazzi in giallo – bontà loro – hanno dato fondo ad ogni stilla di energia per tenere degnamente il campo e occorre dire che ci sono riusciti, visto che alle assenze di cui sopra anche qualcuno in campo non ha conseguito – diciamo così – il 100%. Ma poco importa visto e considerato il risultato già in saccoccia per gli ospiti, che hanno schiacciato il piede sull’acceleratore solamente nel terzo quarto, quando Paulauskas sfruttava tecnica e peso nei pressi del canestro.

E così poteva scendere il sipario su questa versione sparagnina chiavarese, laddove comunque le migliori cose sono arrivate dai più giovani. A nostro giudizio (assai sindacabile) forse sarebbe meglio continuare su questa strada…

IL MIGLIORE: Francesco Putti gioca la sua onestissima partita e mette il proverbiale ventello, anche se è un filino meno intenso di altre volte. D’altronde ne ha ben donde…

MENZIONI ONOREVOLI: oltre agli esordienti assoluti sopracitati, Andreani e Ravera confermano che possono benissimo stare in questo ambito. Mattia fa rima con energia, mentre Filippo sforna quattro triple calde calde.