UNDER 18 – GARA 3 FINALE PLAY OFF: CUS CAMPIONE, AURORA A TESTA ALTA

Vince il Cus, non perde Chiavari.

L’Aurora si batte, dà l’impressione di potercela fare raschiando il fondo del barile, difende con la forza della disperazione anche di fronte a un gap fisico e di età pronunciato, distribuisce bene le responsabilità offensive e tiene in bilico il punteggio fino a una manciata di secondi dal termine. Ma non basta, non è sufficiente. Manca il centesimo per fare l’Euro e il bello è che tutti hanno provato a mettercelo.

Sconfitti, ma non vinti.  Una prova corale che tiene il folto e caloroso pubblico avvinghiato ai gradoni del PalaCus in una cornice da ben altri livelli. Non c’è rammarico. Non ci sono recriminazioni: il Cus merita il titolo, ma l’Aurora ha giocato alla pari per undici quarti su dodici, rispondendo presente quando le circostanze lo richiedevano ad alta voce.  E il secondo posto è comunque un successo, avendo giocato tre serie di playoff contro il fattore campo, eliminando in semifinale la grande favorita Diego Bologna.

Quindi applausi al cuore di tutti i dodici protagonisti di questa esaltante cavalcata, che non si conclude nella maniera auspicata per un pizzico di sfortuna – vogliamo chiamarla così? – e per la solidità degli avversari, sempre in grado di mantenere la rotta giusta anche quando sembrava che il vento soffiasse a favore dell’Aurora, come nell’esaltante terzo quarto chiavarese.

Spiccioli di cronaca che iniziano con il testa a testa fin dai primi minuti, giocati sul filo dei nervi e con poco rumore di nylon. I gialloblù di Gotelli alzano l’asticella in difesa e hanno una felice sequenza di triple in attacco: 21-11 al 7′. Ma come accadde in gara uno la decina di punti di vantaggio viene  “fumata” in un secondo quarto sparagnino, mentre i padroni di casa salgono di intensità e balzano sul +6 (36-30) al 9′, vantaggio limato da una delle rasoiate oltre l’arco di Mladen Dmitrovic. Sempre pedinato passo per passo, il serbo è forse meno appariscente che in altre occasioni ma il coro – Aurora tiene alto il morale dei supporters ospiti. Due falli in sequenza di Gianluca Stefani – terzo e quarto – sembrano far calare il sipario, ma Djordje Pantic  e Filippo Ravera non ci stanno e riportano i chiavaresi in sella, addirittura con due possessi avanti alla fine del terzo qaurto.

L’ultimo periodo vede ancora il fuoco delle batterie gialloblù fino al 61-56 esterno del 4′, ma è l’ultimo sforzo a disposizione dell’Aurora che, prima raggiunta e poi superata sul 67-69 a -3′ dalla sirena finale, non vede letteralmente più il canestro concludendo con un ingiusto divario. il Cus fa festa e rende l’onore delle armi alla truppa gialloblù, che ha provato con tutti i mezzi a contrastarli.

Fatti salvi i fatti di cronaca, ci sarebbero un paio di considerazioni. La prima riguarda il metro di giudizio arbitrale che – come abbiamo potuto constatare de visu – non è stato particolarmente benigno nei confronti di Dmitrovic, vivisezionato qua e là per tutta la stagione e indirettamente invitato a portare i suoi talenti altrove. Su un giocatore, che cifre alla mano, attacca il canestro sette volte su dieci, sono stati commessi un numero spropositato di falli, dei quali solo una minima parte hanno ricevuto il conforto di una chiamata arbitrale. La protesta è legittima anche se lo sappiamo:  raglio d’asino non sale in cielo…

La seconda la lasciamo volentieri a coach Gotelli, al quale cediamo penna e calamaio per la chiosa finale.

“Il sentimento che ora prevale è quello dell’amarezza. Non è arrivato un risultato che desideravamo ardentemente e credevamo sinceramente di poter raggiungere. Ma posso garantire che i miei ragazzi hanno dato il massimo. Abbiamo affrontato un campionato under 18 con 11 elementi su 13 del roster sottoleva di uno/due anni. Abbiamo affrontato tutte le partite più importanti con 3 – se non di più – 2001 sempre in campo mediamente, laddove le rivali erano quasi titolamente infarcite di ’99. Spero che tutto ciò sia utile per il futuro.

“Da parte mia voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno seguito fino a Genova per fare il tifo, la Società Aurora che ha fatto in modo di facilitare le cose e la vita sempre, i dirigenti che mi hanno accompagnato in panchina , Giuliano Marenco per i preziosi consigli e l’aiuto, ma soprattutto loro, i miei 13 ragazzi che hanno dato il massimo e sono felice e onorato di averli allenati.

“Abbiamo eliminato la favorita alla vittoria finale, abbiamo affrontato le 3 prime dei gironi con il fattore campo contro, eppure nonostante tutto quanto detto, a pochi minuti dalla fine di gara tre eravamo virtualmente campioni regionali. E’ andata male, pazienza. Comunque, grazie a tutti”

 

CUS GENOVA  –  AURORA BASKET CHIAVARI  78  –  67  (18-21; 36-33; 52-57)

CUS:  Panpuro, Franconi 4, Bilamour, Millio Spinetti 21, Bertini, Martini, Vicenzi 6, Ferraro 10, Bianco 5, Cassanello 18, Croce 8, D’Erba 6,  –  All. Toselli

AURORA:  Serio, Stefani 10, Solari G., Ravera F. 15, Pellegrino,  Pantic 16, Zignaigo 4, Dmitrovic 18, Leverone, Solari A. 2,  Curaci 2, Andreani, –  All. Gotelli