UNDER 18 – GARA 2 FINALE PLAY OFF: PANTIC, PRODEZZA PER L’1-1

Defend the land.

Djordje Pantic paga il riscatto di un match (il suo) fin lì incolore – a secco dopo tre quarti – esplodendo sette degli ultimi dieci punti dell’Aurora, compreso il runner a -3″57 dalla sirena che obbliga le contendenti a giocarsi tutto domani (martedì) al PalaCus di viale Gambaro in gara tre. Giusto così? Molto probabilmente si e la conferma arriva direttamente da un match vibrante riacciuffato per i capelli da una squadra, quella in gialloblù, che non ha voluto perdere quando tutto sembrava perduto. I ragazzi di coach Gotelli stavano sparandosi l’ormai proverbiale fiocinata sui piedi con le basse percentuali dalla lunetta (alla fine un pernicioso 10/24 frutto dell’alto voltaggio emotivo), ma devono anche ringraziare gli dei del basket per l’1/4 dalla stessa linea – chiamarla della carità assume particolari significati in siffatta occasione – da parte del Cus negli ultimi cinquantasei secondi.

Mladen  Una partita che definire palpitante è forse riduttivo, dove succede tutto e il contrario di tutto a cominciare dagli ultimi dieci speculari minuti di Mladen Dmitrovic che come a Genova non fruttano alcunchè in attacco dopo avere acceso lampi abbaglianti di talento per i primi trenta. D’altro canto, Gotelli spreme tutto il possibile dal roster a disposizione, trovando autentiche gemme lungo il cammino anche da chi ha calpestato il parquet del PalaCarrino per pochi istanti sotto forma di canestri, rimbalzi, recuperi o deflections. Il Cus accarezza a lungo il titolo regionale, in particolare sul +6 a quattro minuti scarsi dalla fine quando l’Aurora sta contorcendosi su se stessa, paralizzata dai nervi e dal dispendio energetico. Ma proprio allora una tripla di Pantic da il la agli ultimi appassionanti quattro minuti, nei quali gli ospiti vedono sgretolarsi il vantaggio e le certezze fin lì acquisite.

Carte  Con Andreani e Zignaigo nel quintetto inziale Gotelli prova a mischiare le carte. Otto punti di Dmitrovic nel primo quarto spingono sull’acceleratore una partita che, dai primissimi minuti, fatica a prendere velocità (4-3 interno al 5′) grazie al lavoro costante delle difese. Gli ospiti dedicano come è ovvio le maggiori attenzioni al serbo, mentre l’Aurora sta uno contro uno. Una tripla di Gianluca Stefani porge ai chiavaresi quello che sarà il massimo vantaggio nel corso dell’intera gara (+7 sul 18-11), presto ricucito dai genovesi. Al riposo si va sul +3 per l’Aurora e la netta sensazione che la serata non sarà semplice.

Gap  I minimi vantaggi sono la costante: al 31-27 pro Aurora, il Cus risponde (32-32 al 6′). Cinque punti filati di Dmitrovic rimettono più di un possesso di differenza (37-32), ma qui i gialloblù vanno in sovrasforzo. Gli ospiti mettono la freccia e sorpassano per arrivare sul +2 al 30′. In apertura dell’ultima frazione due fiammate di Zignaigo ridanno la leadership all’Aurora (41-39), Pantic coi suoi primi due punti – su tiri liberi – allarga un pochino la forbice (43-39). Un parziale di 10-0 pro Cus inverte completamente il trend (43-49 per i biancorossi di coach Toselli), ma quando la regia sta per far partire i titoli di coda, Djordje si accende con tripla e entratona. Andrea Solari, Andreani e Ravera mettono 1/2 ciascuno dalla linea dei tiri liberi, il Cus – come detto – ne sbaglia 3 importantissimi e commette fallo in attacco a -18″ sul 52-51 esterno. Time-out e rimessa Aurora: Dmitrovic accerchiato scarica a Pantic che da centro area lascia partire il candelotto che si infila a canestro. Mancano 3″57 e il Cus non riesce a replicare. Si torna a Genova martedì e lì tutto si deciderà. Il cuore chiavarese merita quest’ultima chance.

 

AURORA BASKET CHIAVARI  –  CUS GENOVA  53  –  52  (15-11; 26-23; 37-39)

AURORA:  Serio, Stefani 10, Solari G., Pellegrino, Ravera F. 4, Pantic 9, Zignaigo 4, Dmitrovic 20, Leverone, Solari A. 3, Andreani 3, Curaci, –  All. Gotelli

CUS:  Panpuro 2, Franconi 5, Bilamour, Millio Spinetti 15, Bertini, Martini, Vicenzi 2, Ferraro 14, Bianco 5, Cassanello 5, Croce 2, D’Erba 2,  –  All. Toselli