UNDER 16: PANTIC TRATTORE E TRASCINATORE

In un match particolarmente avaro di segnature, Djordje Pantic è l’unica nota lieta di una Aurora tutt’altro che brillante. Arriva la vittoria contro una Ardita che non tiene fede al proprio nome – nel senso che osa poco – ma inquadra caparbiamente per quaranta minuti nel mirino i gialloblù chiavaresi, che solo nel finale ribaltano un andamento lineare e altalenante. Non è un ossimoro, e lo spieghiamo. Lineare in quanto con la sola presenza sul parquet di Djordje si assiste al più abusato degli one-man-show, altalenante per il motivo opposto, vale a dire appena il gioiellino dell’Aurora andava a sedersi, parziale a favore degli ospiti a ribadire quanto descritto sopra.

Ciononostante, ci sono voluti un paio di zingarate in puro stile-Enoyoze (con annesso rimbalzo diremmo decisivo nei concitati minuti finali) per mettere al sicuro i due punti. Il buon Derick sceglieva giustamente i momenti topici per dare una sostanziosa mano a Pantic, permettendo ad una versione un po’ scolorita dei gialloblù di balzare al quarto posto, staccando proprio i nerviesi allo spirare del girone di andata. In attesa che il resto della compagnia batta un colpo…

 

AURORA BASKET CHIAVARI  –  ARDITA GENOVA  47  –  40  (9-12; 23-19; 30-31)

AURORA:  Amantini, Enoyoze 6, Solari G., Arbini 6, Bixio, Pantic 26, Andreani 3, Ravera 4, Orlandi 2, Zavala, Curaci,  –  All. Ravera

ARDITA:  Cardone 4, Sobrero, Frigerio 3, Carena 7, Minetti 6, Basso, Rosadini 9, Genesoni, Laganà 3, Seves 8, Moscone,  –  All. Giacobbe