UNDER 16 – GARA 2 QUARTI PLAY OFF: FUORI MA CON ONORE

DIEGO BOLOGNA LA SPEZIA  –  AURORA BASKET CHIAVARI  73  –  60  (24-5; 40-27; 56-45) 

DIEGO BOLOGNA:  Aprile 11, Bonazzi, Bertola 9, Gorgoglione 2, Pintus 4, Cirillo 10, Fanelli, Chieffi, Lauriola 2, Tringale 29, Jancic 6,  –  All. De Martino

AURORA:  Serio 9, Stefani 12, Solari G., Pellegrino, Bixio, Ravera L. 2, Andreani 4, Ravera F. 15, Zignaigo 9, Solari A. 5, Curaci 4,  –  All. Gotelli

“Credo vada fatto un complimento ai ragazzi per l’impegno e la determinazione che hanno posto contro un avversario che ha dovuto impegnarsi al massimo per eliminarci dal campionato. Quella che si sta chiudendo in questi ultimi giorni è stata una stagione che li ha visti crecere sotto diversi aspetti e li ringrazio uno per uno per una annata dove hanno imparato ma hanno anche insegnato molto al sottoscritto”.

Ci premeva esordire con le parole di Giacomo Gotelli, giovanissimo coach dell’under 16, nel post-partita di La Spezia, dove l’Aurora è stata sconfitta dal Diego Bologna che chiude così la serie per 2-0 e l campionato dei ragazzi in gialloblù. Premeva anche a lui, che ci ha chiesto gentilmente di far apparire il suo personale ringraziamento avvertendo questa necessità al di là del risultato, come è giusto che sia. Un risultato che anche in trasferta è stato negativo solo sul piano numerico, ma per quello che si è potuto vedere in campo la squadra ha lottato senza paura e con costrutto per quasi tutti i 40′ di questo retour-match.

Pur iniziando con 10′ di ritardo – si, perchè nel primo quarto il 25-4 con il quale Spezia apriva le danze metteva una sorta di pietra tombale sulle speranze dell’Aurora di disputarsi gagliardamente il confronto – i gialloblù hanno macinato gioco, difendendo ancor meglio di martedì scorso e recuperando piano piano il disavanzo per riaprire il match sul -6 a 4′ dal termine. Spezia ha dovuto far ricorso a tutta la sua potenza fisica per mettere al sicuro il risultato e la qualificazione, grazie soprattutto al reparto lunghi che ha messo in particolare difficoltà i nostri, in leggero (si fa per dire) deficit di cemtimetri.

La stagione passa agli archivi, ma la soddisfazione nelle parole del coach la fa ritenere tutto sommato positiva, anche se la prematura uscita di scena (fuori nei quarti di finale) potrebbe essere interpretata diversamente. L’avversario – probabilissimo vincitore del torneo ligure – era una specie di Everest da scalare e le complicate regole degli accoppiamenti non hanno certo favorito i nostri ragazzi, piazzatisi primi nel girone D e finiti dalla parte del tabellone meno indicata per le astrusità di calcoli che probabilmente era meglio onorare a suo tempo con un paio di sconfitte in più. Lasciamo stare…

 

“I giorni in cui dimentico sono finiti, stanno per cominciare i giorni in cui ricordo” (dal film “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino)