C SILVER: GRAN TOSCHI, MA SARZANA BEFFA L’AURORA

Sprecando nel finale dei regolamentari il jolly-Toschi (super prestazione offensiva da 8/12 nelle triple), l’Aurora si condanna con le sue mani in un match che aveva già fatto suo, andando controcorrente con il quintettino undersize che, pur concedendo svariati centimetri e chili ai sarzanesi, ne aveva rovesciato inopinatamente le sorti.

Suicidio Eh già, perchè sul +7 a 1’41” dalla quarta sirena (69-62) – che chiudeva un parziale di 10-0 su di un Sarzana letteralmente stordito dalla settima e ottava tripla del summenzionato Toschi – solamente la più canonica delle fiocinate sul piede poteva impedire ai chiavaresi di portare a compimento un risultato di prestigio in grado di lenire i mali di una stagione dispari.

Streghe  Una casistica che  – manco a dirlo – si avverava puntualmente, nonostante ancora il jump di Tealdi ad una quarantina di secondi dal termine avesse riportato due possessi di vantaggio all’Aurora sul 71-67. Ma Sarzana intravvedeva la luce, Irving impattava a quota 71 con 13 secondi sul cronometro, i gialloblù pasticciavano non riuscendo a effettuare la rimessa dopo il time-out per l’ultimo assalto in tempo utile (volendo esser pignoli, con una certa complicità arbitrale…) e l’inevitabile overtime era realtà. Nel prolungamento Sarzana, dopo aver visto il sabba delle streghe, si nutriva dello scampato pericolo e si assicurava i due punti che la mantengono al comando della classifica, mentre l’Aurora si autoinfligge ulteriori stimmate lungo il suo percorso stagionale.

Performance  L’indubbia caratura dell’avversario, la volontà di dare un segnale forte di ripresa e la necessità di fornire una prova fiera, orgogliosa e in linea con quanto espresso nelle passate stagioni: tutto questo ha indubbiamente giocato un ruolo preponderante nella performance dei gialloblù di Giuliano Marenco che, stimolati dal trovarsi di fronte i vecchi/cari “nemici”, si sono espressi su valori decisamente più elevati rispetto alle ultime uscite (ultimo test con Spezia a parte). Poi, le assenze in casa Sarzana (Penè e Tesconi) hanno sicuramente riavvicinato le capacità, ma lo spirito con il quale Garibotto e compagni hanno affrontato la gara è stato certamente degno di nota.

Tensione  Come degno di nota è stato il clima arroventato dove le due contendenti si sono confrontate, un match che non ha avuto nulla da invidiare a quelli dei playoff – e qui la suggestione gialloblù, lasciatecelo dire, è parecchia… – con alcune storie tese e una direzione arbitrale un pochino puntiva verso l’Aurora, che si è vista fischiare il doppio dei falli di Sarzana: storie vecchie e noiose, direte, quindi sorvoliamo…

Singles  Dulcis in fundo, oltre al Toschi di inizio articolo – autentico mattatore nelle conclusioni pesanti – annoveriamo la doppia-doppia di capitan Garibotto (12+10 rimbalzi), qualche bella fiammata della coppia Terribile-Tealdi e il buon lavoro sottocanestro di Costacurta e Bottino, quest’ultimo espulso a metà del terzo quarto per una discussione animata con l’immarcescibile Bencaster. Corsi e ricorsi storici.

 

SARZANA B.C. – AURORA BASKET CHIAVARI  d.t.s.  77 – 74  (15-19; 37-40; 58-53; 71-71)

SARZANA  Dell’Innocenti 2, Bencaster 24, Bambini 7, Bianchini 12, Irving 20;  Casini 2, Bardi, Maggiani n.e., Polverini 10, Pene n.e.   – All. Bertieri.

AURORA  Toschi 27, Podestà 2, Garibotto 12, Terribile 7, Bottino 9;  Vercellotti 8, Muzzi, Tealdi 9, Costacurta, Varrone n.e. – All. Marenco.