C SILVER: SPEZIA NON FA SCONTI

L’Aurora prova a raccogliere almeno stille di fiducia giocando alla pari per 37′ contro la portaerei spezzina, buttando in campo tutto ciò che ha in questa fase di campionato. Le dice male, ma – al di là del severo -16 quasi fotocopia del risultato di andata – si notano confortanti segni di risveglio un pò in tutti i comparti. In tempi come questi, accantonati gli obbiettivi di inizio stagione per proiettarsi sui più prosaici playout, non si tratta di cose di poco conto.

Spezia si presenta con un nuovo coach e l’atteggiamento di chi non vuole lasciare nulla di intentato per realizzare i programmi di inizio stagione, leggi primo posto che da diritto agli spareggi per salire di categoria. Per fare ciò ha allestito un roster extra-lusso per una C silver ligure, dove il serbo Delibasic viene tenuto prudenzialmente a sedere per 40′ causa guai fisici, mentre sottocanestro impazza il lituano Jonikas, autentico castigamatti per i lunghi chiavaresi. In aggiunta c’è il rebus irrisolto di Manuel Ferrari, che con la sua atipicità provoca ferite nella difesa chiavarese, più di quella inferta dallo spigoloso Caluri al nostro Edo Ferri, che ha avuto la malsana idea di provare con una nasata a saggiare la consistenza del gomito avversario. Cose che succedono, per carità.

Le condizioni fisiche poco rassicuranti (e i precedenti? azzardiamo noi…) consigliano Marenco a tener fuori Vercellotti dal quintetto iniziale. L’Aurora parte sparata, con la faccia giusta (9-0 al 5′) mentre Spezia non esce dai blocchi. Undici punti di Garibotto scavano un consistente divario all’8′ (21-6), quando coach Martini spreca un time out per richiamare i suoi. Gli ospiti chiudono il gap a metà del secondo quarto pareggiando a quota 27, poi il fattaccio che costringe Ferri ad abbandonare la contesa per recarsi al pronto soccorso. Poco dopo, l’espulsione  del Caluri per l’ennesimo fallo “sporco” acqueta gli animi e la gara può continuare senza problemi, con Spezia che cuoce a fuoco lento la volenterosa Aurora.

Nel terzo quarto, infatti i gialloblù prima si riaffacciano al comando (45-44 al 4′) poi subiscono un parziale di 12-0 che porta i bianconeri sul 64-50 all’inizio dell’ultimo tempino. Qui Terribile e Toschi hanno un bel sussulto che trascina i chiavaresi sulle ruote della capolista (62-68 a -3’23”), ma i gialloblù non hanno più benzina e finiscono senza più mettere punti a segno negli ultimi minuti, mentre il divario si fa impietoso.

Come anticipato, l’atteggiamento propositivo dell’Aurora è la nota lieta di una serata frizzante  che comunque lascia intravvedere qualche bagliore (trattasi non dei flash delle istantanee nel prepartita diretti verso il tavolo…). Speriamo sia promettente per i giocatori di Marenco. Ai posteri l’ardua sentenza…

 

AURORA BASKET CHIAVARI – SPEZIA B.C.   62 – 78  (22-11; 37-39; 50-61)

AURORA  Toschi 12, Ferri 2, Garibotto 22, Terribile 10, Costacurta;  Vercellotti 2, Varrone, Podestà 5, Tealdi 5, Bottino 4. – All. Marenco.

SPEZIA  Cota 12, Marchini 10, Pipolo 9, Ferrari 21, Jonikas 22;  Dal Padulo, Fazio 4, Caluri, Delibasic n.e., Leporati n.e. – All. Martini.