C SILVER: CONFUSI … E FELICI

Il miglior commento? E’ arrivata la vittoria, il resto mancia. I radar del primo tempo non rilevano segnali di attività cestistica dei gialloblù, mentre nella ripresa – giocata con ben diverso tenore – gli astanti possono fregiarsi di alcuni brani di Aurora vintage.

L’Ovada – giova ricordarlo, stazionante in fondo alla graduatoria – viene battuta e questo dovrebbe essere sufficiente all’Aurora per ritrovare un abbozzo di sorriso per essersi levata dalle spalle quel gorilla della sconfitta che stava clamorosamente prendendo forma nei primi quindici minuti. La tripla di William Buford Barber, americanino di vaglia approdato in corso d’opera in Monferrato, gela il PalaCarrino sul 29-17 ospite al 14′: fin lì il bollettino dei naviganti alla voce Aurora segnalava completa assenza di vento. Il quintetto gialloblù faceva da comprimario in modo sconcertante, lasciando ai ragazzini biancorossi il compito di fare la partita.

Le triple in successione di Vercellotti, Toschi e Ferri castigano una difesa ospite che concede parecchie soluzioni aperte ai nostri, i quali rientrano proditoriamente nel match. Ma il Barber di cui sopra spara le sue cartucce in una prima parte da 21 punti, regalando il minimo vantaggio ai suoi nel finale del secondo tempino. Gli alti e bassi chiavaresi si esprimono nuovamente in apertura del terzo, ma sul 37-43 si scatena il capitano: Garibotto offre una configurazione credibile alla rimonta gialloblù con 11 punti “dei suoi” che portano di peso ad un parziale di 17-2.

Il divario si restringe al +4 (62-58) a cinque giri d’orologio al termine, ma l’Ovada, bloccato Barber (solo un canestro dal campo nella ripresa) dalla vorace marcatura dell’ottimo Ferri, non ha più altre armi a disposizione e si trova spazio per allargare una forbice a dir la verità piuttosto ingenerosa per i ragazzi di coach Brignoli, ben otto compresi tra il ’97 e il ’98.

Sipario, e sguardi rivolti all’ennesima prestazione bifronte degli uomini di Marenco, forse un pochino attanagliati dalla pressione di dover ottenere un risultato positivo a tutti i costi, dopo una serie di brutte sconfitte che li hanno irrimediabilmente allontanati dal treno-playoff. Rimane una singola possibilità di agguantare il quinto posto e l’Aurora se la giocherà nella tarda serata di sabato prossimo in quel di Ospedaletti, quando sarà chiamata a ribaltare il – 1  patito all’andata contro la formazione di Lupi.

Un “giorno del giudizio” che arriva prestino (primo turno di ritorno) ma che trova anche il coach sulla stessa lunghezza d’onda: “E’ fondamentale per noi riuscire a uscire dalla prossima trasferta con i due punti se vogliamo continuare a nutrire qualche speranza di evitare i playout, che tra l’altro mi sembrano concepiti con una formula che definirei con una sola parola: balzana. Per tornare alla partita, questa volta la squadra ha trovato gambe e testa per reagire compiutamente a una situazione non facile. Sul -12 forse qualche fantasma si è riaffacciato nelle menti dei giocatori, ma per fortuna la riscossa è stata pronta”.

 

AURORA BASKET CHIAVARI – RED BASKET OVADA   73 – 62  (16-18; 35-37; 56-50)

AURORA   Toschi 6, Ferri 10, Garibotto 25, Terribile 6, Bottino 4;  Vercellotti 12, Podestà 3, Tealdi 5, Costacurta 2, Frulli n.e. – All. Marenco.

OVADA  Ferrando 16, Cruder 2, Barber 29, Grossi 8, Canepa 7;  Andov, Cardano, Paro, Ferrari n.e., Gervino n.e. – All. Brignoli.