C SILVER: DISCO ROSSO A LA SPEZIA

Gli osanna e i peana rivolti alla corazzata Tarros li lasciamo ai siti (spezzini) che inneggiano alla riconquistata leadership dei bianconeri di coach De Santis. Il campionato è roba loro – con il Sarzana nella veste di immediata inseguitrice – e quindi le altre concorrenti devono rassegnarsi a lottare per le posizioni meno nobili. Detto questo, la partita può esser vista da diverse angolature – anche quella trionfante dei cronisti di fede-Tarros – ma non possiamo esimerci da segnalare l’espulsione dopo appena 5’35” di uno dei migliori giocatori della  malcapitata Aurora,  peraltro già priva di due elementi del calibro di Tealdi e Toschi. Dell’allontanamento (affrettato?) di Nicola Vercellotti parlerà più avanti coach Marenco nella sua personale rilettura della gara, qui ci preme sottolineare come l’episodio sia passato sotto silenzio nei siti di cui sopra: ognuno vede la partita pro domo sua.

Uscito prematuramente Vercellotti sul 7-6 interno, i gialloblù vivono autentici minuti psichedelici tra palloni regalati alle mani avversarie e insensati airballs che provano ad illuminare l’incipiente serata spezzina. In un amen la Tarros prende il comando delle operazioni (19-9 all’8′ con 14 punti in sequenza dell’imprendibile Francesco Cota), fino a spingersi sul +12 in apertura di secondo quarto. Sette punti dell’esordiente Edoardo Ferri – altra importante addizione nel roster chiavarese – uniti al miglior momento di Terribile e Garibotto, creano i presupposti per ribaltare il trend con un contro-break di 18-4. Due stoppatoni di Frulli sono iniezioni di adrenalina per i gialloblù: issatasi sul +4 all’8′ (30-26), l’Aurora vede però svanire il minimo vantaggio nelle battute finali del secondo tempiono, che Spezia riagguanta sul 33-32.

Dopo il ristoratore intervallo l’Aurora tiene botta fino al 4′ (tripla di Ferri per il 38-37), poi salgono sul palcoscenico Santoni e Ferrari che accoppiano 18 punti in combinato disposto, spingendo in alto i cuori bianconeri oltre la doppia cifra di vantaggio. I chiavaresi non demordono, Jacopo Muzzi (gara concreta la sua) e capitan Garibotto  tirano fuori qualche coniglio dal cappello, ma vanno inesorabilmente in riserva di energie. Spezia conclude a braccia alzate un match dal punteggio forse un pò bugiardo nei confronti della squadra di Marenco, gli animi si placano alla sirena finale e c’è persino un amabile siparietto con annesso affettuoso “sganascino” all’arbitro da parte del dirigente spezzino. Tutto è bene quel che finisce bene (e l’ultimo chiuda la porta, casomai…).

Giuliano Marenco ha però qualche sassolino da levarsi dalle scarpe: “Considero Spezia la squadra migliore del girone della C silver ligure, e spero vivamente che venga promossa. In caso contrario, devo ricordarmi di non convocare con loro Vercellotti che , caso strano, nelle due ultime partite in via Parma è stato sempre espulso nel primo tempo. E’ evidente che il PalaSprint gli scateni istinti bellicosi che altri campi meno nobili non gli provocano. E’ una situazione un pò strana e, parafrasando Mourinho,  è curioso che quando giochiamo contro di loro si finisca sempre con uno in meno da parte nostra…”

Il coach si addentra nella analisi dei suoi:  “La mia squadra non mi è dispiaciuta, in condizioni avverse abbiamo lottato senza mai tirarci indietro con un buon atteggiamento. Certo, abbiamo sbagliato parecchio in attacco, ma in difesa abbiamo retto l’urto in maniera decente, creando qualche grattacapo alla Tarros: non mi spiego altrimenti il simpatico timeout del mio collega a 30″ dalla fine con sedici punti di vantaggio…” . L’Aurora riparte così da La Spezia con un tendone di recriminazioni ma anche con qualche buona prova che dona speranza: domenica altro giro di valzer con il Sarzana, seconda favorita di questo campionato fortemente gerarchico.

 

TARROS B.C. LA SPEZIA – AURORA BASKET CHIAVARI   68 – 52   (21-12; 33-32; 55-42)

SPEZIA  Cota 18, Delibasic 6, Santoni 15, Ferrari 11, Mozzi 5;  Pipolo, Dal Padulo 2, Fazio 2, Caluri, Marchini 9. – All. De Santis.

AURORA   Podestà 10 (3/7, 0/5), Vercellotti 2 (1/1, 0/2), Garibotto 12 (2/8, 1/6), Terribile 4 (1/5, 0/2), Bottino 4 (2/6); Varrone (0/1 da tre), Muzzi 9 (3/8, 0/2), Frulli(0/1), Ferri 11 (2/6, 2/5), Costacurta (0/2). – All. Marenco.