C SILVER: SUICIDIO PERFETTO

I due tiri liberi a tempo scaduto realizzati da Gabriele Podestà rendono solo più amara la sconfitta dell’Aurora nell’esordio casalingo del campionato. L’Ospedaletti si porta via i due punti con pieno merito, comandando nel punteggio per più di 37 minuti, andando solo in crisi nella corrida finale di un match legato a doppio filo ai momenti catatonici dei gialloblù, incapaci di una reazione per due quarti e mezzo, dove ai colpi di sonno si accoppiano quelli di uno Scannella versione Nowitzki, capace di infilare cinque triple in rapida successione. La veemente rincorsa del quarto periodo, coronata dal pareggio (74-74 con due tiri liberi di Lorenzo Costacurta) a centoventi secondi dall’ultimo gong è frutto più di pancia che di testa e per poco non consente il clamoroso ribaltone.

Domande L’harakiri casalingo pone i primi interrogativi nell’ambiente gialloblù sulla tenuta mentale di una squadra che ha indubbiamente affrontato l’impegno senza il necessario “fuoco” dentro, permettendo agli ospiti di gavazzare a piacimento in tutte le parti del campo, a rimbalzo, sulle palle erranti, con tiri comodi dopo esser passati dal bar, insomma un campionario di come una sfida diretta NON deve esser giocata. Le assenze di Tealdi e Ferri – ma dall’altra parte mancava Rossi – costituiscono più di un alibi, ma alcuni chiavaresi non hanno offerto un tangibile contributo, mentre altri si sono immolati uscendo spesso dal seminato. Ciò nonostante, come detto nell’apertura, è mancato un nonnulla per  poter girare a proprio vantaggio un match schizofrenico, figlio di un arbitraggio palesemente cerchiobottista con i fischietti che tradivano confusione.

Sberloni  Il parzialone esteso di 22-3 sbilancia già dall’avvio la serata a favore dell’Ospedaletti: l’Aurora dopo l’effimero vantaggio del 3′ (6-3) smette praticamente di attaccare per sei minuti ma quel che è peggio non difende proprio, ha le gambe di marmo e viene punita in ogni ribaltamento. I guardiani del faro chiavaresi spengono le luci fino al 9-25 (9′), provano qualcosa con Gianluca Garibotto che si danna l’anima per riprendere i fili del discorso, ma concludono i primi due quarti decisamente sotto l’effetto degli sberloni di Sartore, Scala e Scannella. Evidentemente non abbastanza contenti dei primi venti minuti, concedono il bis anche nell’incipit del terzo periodo, sprofondando a meno venti (36-56 al 6′).

Thrilling  Al culmine dello sbandamento, con Garibotto a quota quattro falli (l’ultimo un tecnico tutto da decrittare…), l’Aurora si mette a giocare, rabbiosamente prova una risalita assai complicata, difendendo  con il sangue agli occhi e trovando canestri in rapida successione dal capitano e Vercellotti. Gli ospiti vanno in cortocircuito, ma Scannella li tira fuori dalle sabbie mobili (61-71 al 5′) quando anche Gabriele Podestà si monda dai peccati con tre triple di seguito. Il 74-74 firmato da Costacurta dalla lunetta lancia la volatona finale, Sartore spareggia la situazione con canestro+fallo (74-77 a meno 1’11”), Garibotto fa 1/2 ai liberi, Bottino sbaglia da sotto il possibile pareggio a meno 26″ nel finale assolutamente fuori controllo, Scala e Cacace ristabiliscono le distanze, ma il giovine Muzzi ha nelle mani la tripla che porterebbe all’overtime: il pallone beffardo gira sul ferro e esce, con Podestà che raccoglie solo un fallo a tempo scaduto. Mai sconfitta fu più meritata, d’accordo, ma un colpo di fortuna non sarebbe stato male accolto… ma gli dei del basket si sono girati dall’altra parte. Forse era chiedere troppo.

Delusione A grandi linee, il coach rispetta questa visione pur centellinando le parole: “Abbiamo difeso veramente male per tutto il match, lasciando spesso i nostri avversari conquistarsi i rimbalzi d’attacco senza chiudere l’area. Indubbiamente la reazione c’è stata e poteva portarci al risultato insperato fino a pochi istanti prima, ma ancora una volta devo notare una mancanza di tenuta mentale. Siamo all’inizio, è vero, ma questa è una brutta sconfitta contro una buona squadra che poteva essere alla nostra portata. Non commento l’arbitraggio, dico solo che abbiamo meritato di perdere”.

 

AURORA BASKET CHIAVARI – B.C. OSPEDALETTI   79 -80   (12-25; 27-43; 52-59)

AURORA  Podestà 21 (1/4, 4/9), Vercellotti 14 (3/8, 1/3), Garibotto 33 (6/11, 5/12), Terribile (0/1), Bottino 2 (1/3); Toschi 7 (1/2, 1/5), Muzzi (0/1, 0/1), Costacurta 2, Varrone n.e., Frulli n.e. – All. Marenco.

OSPEDALETTI  Zunino 10, Scala 14, Cacace 10, Scannella 22, Sartore 16;  Cravino, Massa, Sibilla 2, Bonino 6. – All. Lupi.