C2: PER L’ONORE, PER LA GLORIA

Può un fulmine colpire due volte nello stesso punto?

Le probabilità che si ripeta il blow-out di garatre sono molto prossime allo zero: Sarzana non avrà quel tipo di approccio e non sbaglierà certamente così tanti tiri aperti o comunque cercherà di percorrere altre strade, mescolando – con l’arte che possiede derivante da anni di esperienza nei campionati maggiori – maggiormente il gioco dentro-fuori. Di sicuro, in ogni serie di playoff ci sono aspetti che rendono possibile all’interno di essa una grande anomalia e, dopo le due sfide in casa biancoverde – entrambe molto combattute e decise da singoli episodi a favore di una o dell’altra squadra -, la predetta anomalia è quella variabile impazzita più unica che rara.

Perciò, è lecito attendersi una garaquattro completamente diversa. Giovedì (ore 21, PalaCarrino), in quella che per l’Aurora potrebbe essere una occasione irripetibile – in vantaggio 2-1 e con la quarta gara sul proprio campo -, Sarzana vorrà sicuramente mettere più pressione sulla batteria degli esterni chiavaresi e provare ad invertire il trend sottocanestro, territorio che ha visto dominare Stefano Terribile (12 rimbalzi a partita nella serie),  Nicola Vercellotti e Gianluca Garibotto (8.3 cadauno). Per evitare tutto ciò, l’Aurora dovrà somministrare quaranta minuti solidi, disciplinati, lottando su ogni possesso con la stessa caparbietà dimostrata in garauno e garatre, non a caso le due vittorie chiavaresi. Ma ancora più importante sarà il fatto di evitare gli errori mentali di volere a tutti i costi recuperare uno svantaggio affrettando i tiri e uscendo dai giochi: giocare nel fango della tensione emotiva porta brutti scherzi e il migliore antidoto è continuare a eseguire quello su cui si è lavorato per tutto il campionato.

A sentire i protagonisti, la mareggiata di domenica scorsa è passata agli archivi come se non ci fosse stata. Coach Marenco non crediamo abbia avuto problemi a far dimenticare in fretta ai suoi giocatori la singolarità di quell’episodio: “Siamo sul 2-1 e questo è il solo punto che conta. Lo scarto è stato sicuramente amplificato dall’atteggiamento di Sarzana. Come spesso accade nei playoff, quando vedi che non puoi oggettivamente recuperare la partita, ti lasci andare e pensi già alla prossima. Da parte nostra dobbiamo stare doppiamente sul “chi vive” e affrontare garaquattro concentrati fin dalla palla a due. Sarzana è una grande squadra, ha tutte le armi per ribaltare il trend e riprendersi il fattore campo: occorre fare attenzione alla voglia di rivalsa di giocatori che hanno calcato palcoscenici prestigiosi”.

L’assenza di Gabriele Podestà, che in questa serie manca dall’8′ del terzo quarto di garauno, quanto può influire? “Per noi vuol dire molto, ma non scordiamoci che a loro manca un giocatore importante come Bambini, l’ideale complemento per il loro quintetto. Mi spiace moltissimo per Gabriele, sfortunato come non mai in tutti questi anni passati con noi e so che soffre come un matto a star fuori. Dobbiamo percorrere altre strade e chiedere più lavoro in cabina di regia a Vercellotti e Garibotto, nonchè la gestione di maggiori minuti a Luca Toschi: tutto è filato liscio in garatre, ma ricordiamoci di garadue dove invece abbiamo sofferto moltissimo”.

E ricordiamoci  che la riforma dei campionati ha annacquato il valore di questa finale, visto e considerato che dalla serie C regionale ligure non verrà promossa nessuna. L’ennesima rivoluzione partorita dalla FIP ha di fatto obbligato le tredici “sorelle” a contendersi solamente il trofeo di campione regionale e l’anno prossimo si ripartirà con la compagnia delle squadre liguri che non sono riuscite ad ottenere l’ammissione alla serie B (al momento tutte e quattro le partecipanti alla defunta C1, ovvero Tarros Spezia, Follo, Cus e Loano). Come dire: giocate e divertitevi (e pagate le tasse gara…) per l’onore e per la gloria. Ad libitum!

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