C2: SPRAZZI DI AURORA

Pur menando il can per l’aia per diversi minuti, l’Aurora incassa i dividendi del turno casalingo contro l’Ardita penultima in classifica. La lucidità viene presto messa in disparte dopo un avvio tambureggiante da far sortire un paio di opzioni: o si continua con quelle percentuali e quella bulimia difensiva oppure si va di conserva. Ovviamente, la seconda. Il perverso meccanismo che si innesta fa calare l’adrenalina e trascina i manifestanti sul parquet – veramente tanti, visti i tornelli delle panchine in continuo movimento – con il cartello appeso alla schiena “non seguitemi, mi sono perso anch’io”. L’evidente stallo prosegue fino al 40′, con l’Aurora impegnata, se non altro, a tenere a più di due possessi pieni di distacco gli avversari, che qualche pensierino al colpaccio lo hanno fatto visti gli occhi non propriamente “da tigre” dei gialloblù.

LIGHT – La bella prova di Sestri Levante non viene ripetuta in toto – diciamola con beneficio di inventario – ma per questa sessione serale al PalaCarrino può bastare. E così allo scriba non viene nemmeno il desiderio di andar giù di critica su di una versione molto light dei chiavaresi che nel cuore del secondo quarto ha fatto temere il peggio agli sbigottiti astanti. Certo, la trasferta di sabato prossimo a Sarzana si preannuncia di ben altro spessore tecnico-agonistico e coach Marenco lo sa fin troppo bene mentre ci offre una interpretazione su quanto visto nel match con l’Ardita: “Non siamo riusciti a chiudere la gara dopo un ottimo inizio e questo è un pò il leit motiv della nostra stagione. Poi ho cercato di ruotare ugualmente i ragazzi, nonostante il divario non fosse sufficiente a garantirci sonni tranquilli, proprio per stimolare maggiormente le seconde linee. Abbiamo alle porte il confronto con la capolista e ho bisogno di tutti, in particolare di tutto quello che possono darmi”.

LA PARTITA – Assenti Tealdi e Toschi, Filippo Vajra occupa lo spot in quintetto come nelle ultime uscite. Pronti-via e bum-bum di Gabriele Podestà dall’arco dei tre punti, Pronesti si scaviglia dopo due giri d’orologio, un Vercellotti “alla spina” sprizza energia e al 4′ siamo 12-0 per l’Aurora. Partecipa alla tenzone anche il giovin Gaadoudi,  presto lanciato sul parquet nella girandola di cambi dei due coaches.  L’Ardita, dopo un avvio in mistica contemplazione delle felpate movenze del backcourt chiavarese, riabbraccia i sacri dogmi cestistici e si mette di buzzo buono a macinare gioco e canestri. Per di più, complice una rottura prolungata dei cinque “dancers in the dark” chiavaresi nel secondo quarto, timbra un parziale di 16-5 che fa dare di gomito i suoi stessi supporters (30-27 per i bianconeri all’8′).  Nuovo 12-0 per l’Aurora, che chiude il tempino con Garibotto che ritrova la mira (11 all’intervallo per il capitano).

RIPRESA – Ancora cinque punti del fiammeggiante Garibotto riportano il massimo vantaggio interno (44-32 al 2′), poi la squadra entra in modalità transitoria, offrendo qua e là qualche spunto offensivo, ma permettendosi anche degli svarioni difensivi che riavvicinano gli ospiti a meno cinque (53-48) in avvio del quarto periodo. Filippe Frulli scodella i suoi primi canestri in campionato su un paio di assists di Podestà, Marenco concede minuti di partita vera ai suoi under che riconsegnano  al patrocinio dei titolari cinque/sei punti di dote per un finale in controllo.

MVP? GHE PENSI MI’ – Come da prassi, eleggiamo il miglior giocatore della gara dando un occhio alle cifre. 19 punti (4/5 da tre), 8 rimbalzi, 5 recuperi e 3 assists: questo il fatturato di Gabriele Podestà nei 37′ in campo, che lo fa preferire ad un  Nicola Vercellotti in doppia doppia con 11 periodico alle voci punti e rimbalzi. Intanto Gianluca Garibotto prosegue nel suo costante recupero verso la forma migliore (18 e 6 carambole in 22′).

ALTROVE – Nell’ennesima giornata interlocutoria per le prime tre posizioni, che paiono cristallizzate, Sarzana esce alla distanza sul parquet di Rapallo e Ospedaletti fatica oltremodo a domare la volitiva Pontremolese. Ovada sbanca il campo del Tigullio, Vado respinge al mittente le ambizioni del Sestri  Levante mentre il Granarolo si assicura temporaneamente il quarto posto. Detto del big match di sabato prossimo tra Sarzana e Aurora, segnaliamo anche un intrigante Ovada-Ospedaletti, due squadre brave a metter parecchi punti sul tabellone.

 

 

AURORA BASKET CHIAVARI – ARDITA JUVENTUS NERVI   69 – 58  (22-14; 39-30; 53-43)

AURORA  Podestà 19, Vercellotti 11, Vajra 2, Terribile 5, Bottino 4;  Frulli 4, Buccini, Gaadoudi 6, Garibotto 18, Sambuceti. – All. Marenco G.

ARDITA  Dallorso 12, Pietronave 16, Manica 7, Pronesti, Ceccarelli 5;  Garaventa, Morandi 3, Cornaglia 4, Ferrari 11, Carpenè. – All. Chiesa F.