C2: OTTAVA SINFONIA

Un altro mattoncino. L’Aurora vince per k.o. tecnico anche la sfida di Vado e prosegue la sua striscia iniziale di successi, portandola a otto. Gli uomini di Giuliano Marenco risentono delle lunghe pause alle quali i fattori esterni li hanno costretti in questi ultimi tempi, non giocano una pallacanestro brillante ma tesaurizzano un indubbio gap tecnico a loro favore, soprattutto con gli “Splash Brothers” del Levante Ligure, al secolo Vercellotti & Garibotto. La coppia fattura poco meno di un quarantello condito da 15 rimbalzi – e parliamo di due esterni… – quasi equamente divisi in due. Tanta roba.

BRIVIDI – Il Vado ha il merito di non darla su nemmeno quando i gialloblù si involano sul +20 (48-28) dopo 8′ del terzo quarto, rientrando con un parziale di 16-2, alzando la difesa e provocando  cattive decisioni da parte dell’attacco chiavarese. Conseguenza immediata sono i brividi lungo la schiena di coach Marenco, costretto ad un timeout riparatore. Le triple di La Rocca e i jump-shots dalla media di Cerisola spingono i biancorossi fino al -5 (54-59) a 2’39” dalla sirena, ma un canestro pesante di Toschi e le rasoiate di Tealdi ristabiliscono le distanze, consentendo all’Aurora una conclusione in surplace.

TRIS ESTERNO – Buona la dimostrazione di tenuta mentale in questa prima tappa del road trip composto da tre gare, che porterà i nostri nel cuore del basso Piemonte mercoledì e poi all’atteso derby di Santa Margherita sabato. Trittico che rappresenta uno snodo stagionale nel quale coach Marenco pesca contorni decisamente “in prospettiva”: “Abbiamo superato con un pò di fatica, come avevo preventivato, la prima tappa. Consideriamo che dovevamo fare a meno di un uomo da quintetto come Gabriele Podestà e dei minuti che può offrirci Alì Gaadoudi. Certamente la panchina, a parte Tealdi, ha prodotto poco in termini di attacco (0/7 dal campo) e questo dovrà cambiare già dal prossimo impegno di Ovada, dove dovremo alzare l’asticella tutti quanti per uscirne indenni”.

SPUNTI DI CRONACA – Rimanendo nel Pallone – non è un gioco di parole … – di Vado, il match ha avuto un primo quarto diciamo “di studio”, dove le due contendenti si sono scambiati minimi vantaggi. Una sgasata del Vercellotti di cui sopra provoca il primo strappo nel secondo parziale per i chiavaresi (27-19 all’8′), che viene amministrato con sufficiente autorità a cavallo dell’intervallo lungo. L’esterno chiavarese sdottrina il suo magistero cestistico, slalomeggiando come il Tomba d’antan tra i difensori (chiuderà con 21 punti, 7 rimbalzi, 6 furti legalizzati e 6 cioccolatini in 38′),  trovando ottima collaborazione in Gianluca Garibotto (18 con 7/11 da due punti, 0/5 da tre e 8 rimbalzi in 36′) e le chiusure difensive di un Nicolino Tealdi autentico fattore determinante. Si rivedono qua e là sprazzi di Stefano Terribile, con un 9 periodico alle voci punti e carambole, Luca Toschi (4 recuperi) e Stefano Bottino (7 punti in 19′).

ALTROVE – Giornata tutto sommato interlocutoria con Sarzana che tiene il passo dell’Aurora schienando Pontremoli. Nelle pieghe dei risultati, desta rilievo il successo di Ospedaletti a casa Granarolo e quello del Tigullio nel derby rapallino. La graduatoria, sempre guidata dall’Aurora, vede in fila indiana tutte le pretendenti al primato intervallate da due punti. Una situazione molto fluida, dove le differenze sono scavate dai confronti diretti: viatico per non sottovalutare alcun match per non commettere passi falsi. Appuntamento mercoledì (ore 21) a Ovada. Lì ci vorrà la migliore Aurora.

 

PALL. VADO – AURORA BASKET CHIAVARI   55 – 69  (13-13; 23-34; 34-48)

VADO  De Marzi 5, Vallefuoco 8, Cognigni 5, Longagna 16, Mazzucchelli 4;  La Rocca 9, Odetto, Cerisola 8, Giorgi, Chiapella. – All. Dagliano.

AURORA  Toschi 6, Vercellotti 21, Garibotto 18, Terribile 9, Bottino 7;  Buccini, Vajra, Bartolozzi, Tealdi 8, Sambuceti. – All. Marenco.