UNDER 19: L’AURORA “TIENE” CONTRO LA CORAZZATA

Il vascello chiavarese regge agli urti dell’incrociatore biancorosso concludendo dignitosamente una sfida che poteva sembrare impari, ma che con un pochino di animus pugnandi in più sarebbe stata probabilmente più combattuta. Forse questo è l’unico appunto che si può muovere ad una Aurora tutto sommato  ineluttabilmente onesta, capace di guizzanti performances isolate ma strutturalmente ancora troppo soft nell’approccio ad una gara dal pronostico chiuso a doppia mandata, ovviamente a favore del Tigullio.

Già dal “riscaldamento” destano sensazione gli zompi siderali del cav. Knight  Traquan – poi ripetuti anche in partita in tre/quattro occasioni – ma all’occhio clinico dell’attento osservatore non sfugge l’abbondanza del roster biancorosso, misteriosamente planato nel pianeta dei regionali invece che nell’Elite. Bah…  In ogni modo, la partita ha storia solamente come operazione di contenimento dell’Aurora, impegnata a terminare i round dell’incontro in piedi, per usare una terminologia pugilistica. Il che gli riesce grazie soprattutto al predominio che esercitano il duo Frulli-Gaadoudi nel pitturato, anche se il maggior problema sarebbe quello di recapitare la sfera alla coppia in questione, cosa che non sempre ha i crismi della linearità.

L’improbo compito del reparto dietro gialloblù è testimoniato dalla quantità industriale di palloni intercettati dai radar tigullini – con ovvie conclusioni autoreferenziali del Knight di cui sopra – che restringono drammaticamente il campo, obbligando i chiavaresi a cercare con la bacchetta del rabdomante vie traverse e poco praticate. In tutto questo gavazzare, la squadra di Gonfiantini riesce a rialzare la testa , torna a -14 con un quintetto inconsueto ma da battaglia, sporca il foglio degli ospiti e costringe il loro coach ad un timeout con fervorino. Non dispiace questa versione operaia gialloblù, che impegna il Tigullio a ristabilire un vantaggio adeguato, cosa che avviene senza però che i nostri escano con le orecchie basse. Anzi, con un paio di triple ci sta pure un finale in crescendo, che gratta lo svantaggio fino al meno 12.

Il coach apprezza (mancava Andrea Pirri) e chiosa: “Di più era difficile fare, loro sono una squadra con parecchio talento e questo lungo i 40′ fa la differenza. Comunque, l’impegno da parte dei miei non è mai venuto meno e ho apprezzato il recupero finale, che ha dimezzato lo svantaggio. Abbiamo sofferto la loro difesa a tutto campo e non siamo riusciti a servire con continuità i nostri lunghi, ma era previsto e devo dire che con l’andare del tempo gli esterni hanno commesso meno errori. Andiamo avanti…” .

Per concludere, lasciateci fare un plauso alla coppia arbitrale, i signori Rigato e Rezzoagli di Rapallo, che hanno sostenuto il peso non indifferente di tre partite in sequenza nella serata della tensostruttura chiavarese.

 

 

AURORA BASKET CHIAVARI  –  TIGULLIO  61  –  73  (9-19; 24-41; 40-56)

AURORA:  Boletto S. 3, Amisano 2, Casaleggi, Bartolozzi 5, Mecca, Boletto L., Elia 6, Gaadoudi 23, Longinotti, Frulli 22,  –  All. Gonfiantini

TIGULLIO:  Croce, Valera 2, Pittaluga 7, Spina 2, Tiraboschi 15, Caversazio 9, Cassanello 3, Knight 20, Zolezzi 3, Matchavariani 10, Selmi 2,  –  All. Macchiavello