UNDER 17 ELITE: AURORA, TERNO SECCO

Trovarsi dopo tre partite con un record di 3 vinte-0 perse è un bel risultato. Soprattutto in termini di fiducia per i giocatori, partiti a luci spente ed in grado di portare a casa tre successi contro formazioni sicuramente alla portata, cosa non sempre facile da fare. Citofonare ai piani alti per conferme… Questo terzo squillo dell’Aurora under 17 di Massimo Gonfiantini è caratterizzato da un saliscendi emotivo che stava per giocare un brutto scherzo ai ragazzi gialloblù, venuti fuori dalle secche nel finale di una gara ampiamente dominata nella prima parte, ben controllata fino al terzo periodo (nonostante percentuali in picchiata come le azioni Carige) e  poi giocata con gli istinti dell’iguana al sole tropicale fino alla tripla scacciaincubi di Luca Cervini.

Il match con il Pegli si risolve così nelle battute finali dopo un avvio che aveva fatto balenare il miraggio di 40′ in surplace. Il primo quarto di Alì Gaadoudi è sontuoso (11 punti e 6 rimbalzi in 10′) ed una grossa mano la dà Luca Amisano (6): l’Aurora raggiunge ben presto la doppia cifra di vantaggio e chiude a +15. Nel secondo tempino i gialloblù vanno sul 29-12, ma affiorano qua e là limiti di comprensione del gioco, erroracci anche da un centimetro e la superficialità è tutta lì, esposta alla visione. Contro-break arancione che fa emergere il lato oscuro dei gialloblù. Dopo l’intervallo i chiavaresi ricapitalizzano ed il vantaggio torna su quote più consone con un imprendibile ed imprescindibile Amisano, che alla fine dirà 22 con 9/14 dal campo, e la presenza sottocanestro di Gaadoudi (29 con 12/23 +19 rimbalzi). Ma c’è spazio per il rush finale del Pegli, che si riporta a -5 a 3′ dalla fine (61-56). Stefani (9 rimblzi in 35′ sul parquet), Cervini e Amisano ricreano un margine di sicurezza.

Anche l’allenatore fatica ad interpretare la prova dei suoi: “Abbiamo sbagliato una infinità di tiri da vicino (30/80 dal campo e 13/27 ai tiri liberi, n.d.r.) che avrebbero di fatto chiuso anzitempo la partita. Ci sono stati dei cali di tensione in difesa e molto spesso ho dovuto riprendere chi andava per conto suo. Ma comunque i ragazzi sono da elogiare per l’impegno che ci mettono e se il percorso per diventare giocatori è lungo, non c’è niente di meglio del campo per imparare il mestiere in fretta. Sono contento perchè ho potuto far ruotare tutta la “second unit” anche in una gara che alla fine si è rivelata ostica”.

 

AURORA BASKET CHIAVARI – BASKET PEGLI  74 – 63  (23-8, 33-23; 51-44)

AURORA  Solari 2, Stefani 4, Leverone 2, Amisano 22, Cervini 7, Crovo 4, Mammola 2, Zignaigo, Gaadoudi 29, Segale 2. – All. Gonfiantini.

PEGLI  Della Rovere 15, Benincasa 4, Anastasio 7, Deidda, Moggio 10, Ameli, Meneguz 25, Varaldo, Patruno 2, Frezza, Marchese. – All. Di Chiara.