UNDER 17 ELITE: ALI’ BABA’ ED I 43 …REGALONI

Sfruttando una straordinaria esibizione da one-man band da parte di Alì Gaadoudi, l’Aurora riesce solo nel quarto periodo a mettere il sigillo ai primi due punti del suo campionato under 17 Elite. Il buon Alì ha retto il palcoscenico per tre quarti, consentendo ai gialloblù di coach Gonfiantini di mantenere se non l’inerzia, almeno il muso avanti di qualche incollatura attraversando momenti di autentico panico quando decideva di staccare la spina per sopraggiunto acido lattico nelle fibre muscolari. L’Albenga, che ha lottato e mantenuto la gara sui binari dell’equilibrio grazie alla coppia Fumagalli-Liboriani, ha dato parecchio filo da torcere ai nostri, forse un tantino bloccati dalla “pressione” dell’esordio più volte rimandato: è probabile che i rinvii delle prime due giornate abbiano recitato un ruolo preponderante nelle scelte di una squadra che solo nel quarto periodo ha saputo riorganizzarsi attorno al suo totem trovando anche ottimi “passaggi” difensivi.

Dominante  Che attorno al filiforme due metri marocchino si giochino parte delle speranze di potersi annettere qualche confronto con le formazioni più alla portata, lo sanno anche le macchine posteggiate fuori dal PalaCarrino. Ma lo score individuale ne è prova ancor più eloquente: 43 punti (di cui 26 nei primi due quarti) procuratisi quasi esclusivamente in proprio, 32 – aspetta che lo scrivo in lettere: trentadue – rimbalzi (22 offensivi) negli ovvii 40′ di permanenza sul parquet. Buonasera.

Coach Corner  Dopo la doverosa standing ovation, lasciamo la parola al coach:“Ho vissuto sensazioni strane. Sembrava che potessimo andar via nettamente da un momento all’altro, ma non riuscivamo a prendere il comando con decisione, anche perchè i ragazzi erano un pò nervosi. Quando abbiamo lavorato in difesa è girata la partita e l’ultimo periodo mi ha rincuorato, anche perchè si è potuto vedere che oltre ad Alì, bravissimo di par suo,  possiamo offrire alla bisogna anche altro”.

Andamento lento  Due righe di cronaca per dire come il match si è dipanato lungo uno script che farebbe la felicità del compianto Ennio Flaiano (“Ormai non desidero ciò che mi offrono ripetutamente”) con l’Aurora impossibilitata da se stessa a prendere significativi vantaggi, anzi. Gli ospiti rimanevano minacciosi a due/tre possessi di differenza e quando – approfittando di un calo di tensione generale chiavarese – balzavano inopinatemente al comando (50-51 a meno di due minuti dalla fine del terzo tempino), un bel recupero di Gianluca Stefani dava il via ad una versione più rassicurante dei ragazzi in gialloblù. Crovo ed Amisano raggiungevano la doppia cifra nei punti realizzati e l’Aurora metteva agli atti il primo successo stagionale di un percorso lungo. Si può (e si deve) fare meglio in senso generale e qualche dettaglio va corretto, tipo il difendere ancor più forte quando in attacco si sta giocando male, ma si è rotto perlomeno il ghiaccio. Amen.

 

AURORA BASKET CHIAVARI – BASKET ALBENGA  75  –  55  (21-18; 39-32; 56-51)

AURORA: Solari, Stefani 7, Leverone, Amisano 10, Cervini 2, Crovo 13, Mammola, Zignaigo, Gaadoudi 43, Segale,  –  All. Gonfiantini

ALBENGA: Fumagalli 15, Troilo 5, Mossa 2, Liboriani 15, Giromini 2, Pizzo, Bongiovanni 7, Altamura 9,  –  All. Accinnelli

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