C2: C’E’ QUALCOSA DI NUOVO, ANZI D’ANTICO…

Ci sono due cose che difficilmente sentirete dire da un allenatore sulla prestazione della propria squadra nella prima gara stagionale. Una di queste riguarda la condizione atletica e possiamo riassumerla così: “I ragazzi sono già molto avanti fisicamente e li vedo già in forma”, l’altra sulla mentalità: “Ho notato dagli sguardi che sono già entrati in clima campionato, ho visto come erano concentrati nello spogliatoio”.

Beh, a Cogoleto, prima partita del campionato 2014-15, non è andata proprio così, anzi. Coach Marenco quelle due frasi non le ha neanche lontanamente pensate, ma non bisogna neppure fasciarsi la capoccia prima di essersela rotta. E’ vero, il fatto che sabato scorso la gara sia andata – diciamo così – come l’altimetria della Cuneo -Pinerolo della pedivella in qualche Giro d’Italia d’antan, rimane nella logica della cose. Questo squarcio di primo autunno intriso di mitezze estive probabilmente ha giocato un ruolo preponderante nell’atteggiamento dei giocatori, prova ne sono alcuni risultati di una prima giornata che ha sconfessato in parte le previews degli addetti ai lavori. Ma allora, cosa può aspettarsi il pubblico del PalaCarrino nell’esordio casalingo dell’Aurora contro la Polisportiva Pontremolese (domenica, canoniche ore 18)?

Comiciamo col dire che nel match di Cogoleto in attacco l’Aurora ha faticato parecchio ad entrare nei giochi ed ha vissuto per lunghi tratti cavalcando le emozioni e le inerzie dei singoli, aumentando il ritmo per pareggiare l’intensità dei locali. Ma è nell’altra metà campo che si è notata di più la giornata obliqua, dato che alla (poca) difesa sulla palla si associava una inconsueta difficoltà a tenere le penetrazioni nel pitturato, cosa che ha provocato per tre quarti una gara sostanzialmente sul filo dell’equilibrio, nonostante l’evidente gap fisico-tecnico a favore dei gialloblù.

Domenica, dicevamo, l’Aurora aspetta la Pontremolese nell’ormai usuale match ottobrino che il calendario propone nelle prime giornate ed i discorsi – quelli sì – che sentirete da un ipotetico coach X verteranno sempre sullo stesso perno, quello della preparazione mentale a questo tipo di partite. Il genere è pressochè questo: “Se non entriamo in campo con la voglia di sporcarci le ginocchia, soffriremo contro chiunque”, ma al di là dell’atteggiamento sarà importante contenere la point guard ospite Polverini, che nel match perso in casa da Pontremoli contro il Rapallo ha officiato la metà dei punti della sua squadra (36 su 72). Polverini degno della massima attenzione quindi, ma occhio anche al resto della banda, storicamente più pericolosa tra le mura amiche, ma in grado di pescare dal mazzo la serata giusta se i nostri ardiranno trastullarsi pensando di aver già incamerato la seconda vittoria stagionale. Non facciamo scherzi.