C2: STATE OF THE NATION

“In questi ultimi anni abbiamo sempre posto le basi per crescere come entità di squadra da un campionato all’altro, da una stagione all’altra. Quando ho cominciato ad allenare questo gruppo, i ragazzi uscivano dalle giovanili ed erano come dei diamanti grezzi. Lo “zoccolo duro” adesso è cresciuto,  formato da uomini di 25-26 anni. Sono ancora nel pieno della loro maturità tecnico-atletica, ma è giunta l’ora di tirare le somme. Ci piacerebbe salire un ulteriore gradino e ne abbiamo le possibilità. Vorremmo giocarci le nostre fiches al tavolo del torneo con le protagoniste, ma necessitiamo di continuità, di solidità e di forza mentale”.

Non è facile ripartire dopo una stagione superiore alle aspettative come quella che si è chiusa a maggio per l’Aurora Basket Chiavari. Giuliano Marenco come al solito ne cura l’introduzione e prova a sviscerare i temi. La volontà di proseguire sulla strada a suo tempo tracciata, la “fame” di vittoria del gruppo e la sua maturazione sono i punti cardine sui quali ruota il discorso quando si parla delle prospettive.

“Ho scelto di andare avanti con questi ragazzi perchè so di poter ancora grattare qualcosa dal fondo del barile. Abbiamo due cosiddetti cavalli di ritorno come Vercellotti e Toschi, i quali, uniti al blocco dello scorso torneo, ci danno quella dimensione offensiva e di imprevedibilità che necessitavamo”.

– Una decina di giorni all’inizio del campionato, com’è lo “State of the Nation” gialloblù?

“Ci sono diversi problemi da risolvere, per fortuna non impossibili, il meccanismo va ancora oliato ed il tempo è un pò tiranno. Difficile dire come saremo da qui al 27 settembre nella trasferta di Cogoleto: per adesso, come si è visto anche nello scrimmage con il Villaggio, abbiamo ancora parecchi alti e bassi. Ma è normale, mi sento di poterlo dire. Qualche cruccio è rappresentato dalle condizioni imperfette di Garibotto, che soffe dei postumi di un infortunio estivo, e una partecipazione a singhiozzo agli allenamenti di alcuni per problemi vari”.

– Pronostici per l’incipiente stagione?

“Ci credi che penso solo alla mia squadra? Spero di avere a disposizione tutti ed in buona salute, poi si vedrà: ho troppo rispetto per ogni avversario ed i miei uomini lo sanno. Tutte ci possono creare grattacapi se andiamo in campo senza l’atteggiamento giusto, è il chiodo che ormai batto da anni. L’obbiettivo è continuare a migliorarsi. Tre stagioni fa uscivamo al primo turno dei playoff, (0-2 con Spezia),  due anni fa ci siamo guadagnati la semifinale (2-1 sul Granarolo e 0-3 con Follo). Lo scorso campionato abbiamo fatto sudare il Sarzana in semifinale. La speranza è quella di compiere un ulteriore step”.

– Capitolo giovani ed under, dicci il tuo pensiero…

“I ragazzi che ho in squadra seguono attentamente, si impegnano e per adesso sono presenti in blocco agli allenamenti. Spero continuino così anche nei mesi invernali, perchè c’è bisogno del loro aiuto. Avendo quattro under su dieci a referto, valuto importante il loro apporto: nel corso del campionato conto di dare spazio a chi dimostra di metterci impegno e dedizione”.

– Quanto è importante la volontà e l’atteggiamento?

“Non è solo importante, è fondamentale. Abbiamo aggiunto Vercellotti e Toschi, ma abbiamo perso Sciutti, che si era ben calato nella missione di metronomo del gruppo, interpretandone lo spirito. Dobbiamo rivedere qualcosa, ma tutti sanno che dovranno fare un passo verso l’altro in ogni circostanza. Mi conforta il fatto che i ragazzi sono molto uniti tra di loro, ma è un lavoro più psicologico che tecnico”.

– In bocca al lupo, coach…

“A casa mia si dice in c**o alla balena… Grazie e forza Aurora. Posso aggiungere una ultima postilla? Spero di rivedere tutti quelli che avevano riempito il palazzetto per gara4 con Sarzana. Abbiamo un debito con loro. Ciao”.