C2: DEI DELITTI E DELLE PENE

Il saggio di Cesare Beccaria richiamato nel titolo (lo scrivano chiede venia) offre lo spunto per  tornare su quanto accaduto in garatre tra Sarzana e Aurora nell’ormai tristemente nota sera del Parco del Cotonificio. Dobbiamo tornarci anche per rispetto del gioco: il gioco con il quale Sarzana  ha indubbiamente meritato il successo, vuoi per la maggior caratura tecnica, vuoi per l’esperienza nel saper gestire i momenti meno favorevoli. Quel gioco che appassiona tutti e che quella sera è stato messo in disparte da un terzetto di protagonisti negativi: uno, il sarzanese Bencaster, meritava l’espulsione seduta stante per il suo gesto. Gli altri due, la coppia arbitrale, hanno visto ma non hanno preso alcun provvedimento. Facendo così, hanno inesorabilmente indirizzato la serie verso Sarzana, perchè all’espulsione (ripetiamo, sacrosanta) sarebbe seguita l’inevitabile squalifica. Ve l’immaginate i biancoverdi senza il loro uomo di maggior classe ed esperienza?

Ora, che i due fischietti prendano lucciole per lanterne su infrazioni e falli comuni ci sta, fa parte del gioco e chi vi scrive non ha mai sollevato la benchè minima critica in merito, partendo dal presupposto di non dubitare neppure per un istante della loro buona fede. Ma quando accadono episodi del genere, con uno dei due direttori di gara vicinissimo all’azione, la legitima suspicione tanto cara a chi mastica il diritto penale è perlomeno consentita. E allora ci domandiamo: perchè non si è punito un fatto così marchiano, palese, evidente? Perchè si è voluto perpetrare una così solare irregolarità? Azzardiamo: a posizioni invertite, siamo certi che le cose sarebbero andate nello stesso modo?

Tutte domande che temiamo non avranno riscontro alcuno presso le alte sedi federali. D’altronde quando si gestiscono ad capocchiam le designazioni per il massimo campionato regionale (a proposito, ha dell’incredibile la storia degli ufficiali di campo “ricusati” perchè figli di dirigenti, povero basket ligure…) inviando qua e là arbitri inadeguati a dirigere gare di playoff, il minimo che ci si può aspettare è che vi siano strascichi polemici. E per fortuna che il pubblico, al di là di qualche parolaccia di troppo, non ha trasceso, dimostrando molta più maturità del numero 7 in biancoverde.

Già, il numero sette, tale Bencaster Alessandro.  Giocatore che ha trascorso gran parte della sua carriera in leghe più nobili rispetto alla C regionale ligure. Ed in questi campionati ha sicuramente imparato l’arte cestistica che oggi gli consente di essere – a detta dello scriba e non solo – il miglior giocatore del torneo di casa nostra. Altrettanto sicuramente, le attenzioni che gli vengono riservate dagli avversari sono del tutto – diciamo così – particolari.  Ma ciò, per chi ha maggior abilità in questo giochino, è comprensibile e denota anche un certo tipo di rispetto misto a timore. Quello che non possiamo comprendere è  come possa albergare nella mente di chi pratica pallacanestro da parecchi anni una tale reazione ad un normale fallo di gioco, davanti a tutti e sotto gli occhi degli arbitri. Ma soprattutto dei bambini che affollavano le tribunette lavagnesi. Un brutto gesto, una macchia che il leader biancoverde farà fatica a levarsi di dosso.

Giovedì sera a Chiavari – finalmente, bisognerebbe dirlo, ma qui ci sarebbe da aprire un altro capitolo… – al PalaCarrino (ore 21) avrà luogo garaquattro. Facciamo appello ad entrambe le tifoserie di comportarsi civilmente, lasciando  decidere  il campo  su chi avrà la meglio. Lo sport (non solo il calcio, cari amministratori chiavaresi!) ha bisogno di rispetto, entusiasmo, passione e non deve esser inquinato da gesti inconsulti . E speriamo di raccontare un match corretto ed appassionante. Magari anche diretto bene, hai visto mai…

 

 

 

ommenti su “C2: DEI DELITTI E DELLE PENE

  1. Fabio ha detto:

    Articolo migliore non poteva essere scritto. Complimenti!

  2. Sola ha detto:

    Spero che a queste parole seguano i fatti, ma mi permetto di nutrire qualche dubbio viste le “qualità” di certi personaggi….

  3. marco ha detto:

    Eh, concordo su tutto, però non è che la società Aurora non sia tutelata nelle alte sfere federali eh…mi sembra tutt’altro…

Comments are closed.