C2: GARATRE DICE SARZANA

C’è una sensibile differenza tra il giocare “leggeri”, senza aver nulla da perdere, e la responsabilità di dover vincere. Quella che ti manda in campo più nervoso del solito, quella che ti condiziona a livello inconscio e che ti fa dubitare anche delle tue qualità più conclamate. Garatre tra Aurora e Sarzana, tre giorni dopo la clamorosa vittoria esterna gialloblù, va in scena a Lavagna (una sorta di campo neutro che peserà non poco sull’andamento della partita e della serie) sull’1-1 ed il prezioso break-point ottenuto dai nostri andrebbe convalidato “tenendo il servizio”. Ma la tensione che attanaglia alcuni uomini-cardine gioca brutti scherzi e i biancoverdi di coach Bertieri fanno valere il maggior tasso tecnico-fisico e l’esperienza, il che in questi casi non guasta. Guasta invece la grave scorrettezza di Alessandro Bencaster – perdipiù ignorata da una coppia arbitrale chiaramente fuori casting – che a gioco fermo colpisce con una pallonata al volto Cesare Sciutti.  Veramente un brutto gesto, soprattutto perchè arriva dal giocatore più “titolato” del Sarzana, appartenente dal punto di vista tecnico ad altre categorie, che credevamo immune a bassezze di questo genere, le quali sortiscono l’effetto di surriscaldare la circolazione sanguigna del folto pubblico che riempie il palazzetto del Parco del Cotonificio.

POCO PRECISI – Tredici punti (con due triple) del Bencaster in questione marchiano un primo quarto dove l’Aurora si affida in toto ad un Bottino formato extra-lusso, che ne mette 8 con 4 rimbalzi. Ma la produzione offensiva degli altri gialloblù è relegata sotto forma di un totale di 4 punti e 1/10 dal campo. In difesa poi le cose marcano male, perchè oltre a Bencaster colpiscono a turno tutti gli altri, costringendo coach Marenco ad un time-out. La gara scappa di mano ai gialloblù, ma anche ai fischietti che infieriscono con un paio di falli tecnici (Bottino e Marenco) francamente precipitosi. Nel secondo quarto, Nicola Tealdi – grande prestazione da uomo ovunque, la sua – si incarica di riportare sotto i chiavaresi (20-28 al 3′), ma l’emorragia continua con le stilettate di Penè, il quale infila la tripla del 35-22 pro Sarzana (7′). Si va al riposo con Garibotto e Podestà che combinano in coppia più falli (4) che punti (3) e con questo fatturato dei suoi riconosciuti bomber  l’Aurora si trova nelle sabbie mobili del -12.

RIPRESA – La fiammata di Cesare Sciutti riavvicina i nostri sul 37-43 del 7′ del terzo tempino, ma Bianchini e Dell’Innocenti allontanano nuovamente gli ospiti, una tripla di Tealdi (l’unica della serata per l’Aurora su 14 tentate) tampona un pochino sul 40-51 (9′). Ma l’Aurora non vede la luce in fondo al tunnel ed anzi scivola sotto sul 50-63 nei primi minuti del quarto conclusivo con una tripla che ha il sapore della sentenza da parte di Casini, un ’97 già in grado di tenere brillantemente il campo nelle fasi più “calienti” post pallonata Bencasteriana. Sarzana si arrampica anche sul +15 (67-52 a -4’40” dall’ultima sirena), prima che un paio di recuperi di Podestà e Terribile illudano l’Aurora, che rientra rabbiosamente sul 60-67 a -2’30”, con Garibotto che si sblocca (10 punti negli ultimi 10′). Qui, a tre possessi di distanza, ci sarebbe ancora sabbia nella clessidra, ma prima Dell’Innocenti e poi Casini mettono in freezer il successo che vale il 2-1 biancoverde e che gli assicura l’eventuale cuscinetto dello spareggio a Sarzana.

GIOVEDI’  A CHIAVARI – Una gara cinque che se l’Aurora vorrà conquistarsi dovrà necessariamente passare  attraverso il match di giovedì (stavolta al PalaCarrino, ore 21) con una convinzione diversa, senza dover partire di rincorsa, il che con questo genere di rivali significa mettersi l’animo in pace e contare il tempo che manca alla sirena finale. Sarzana è squadra tosta, di gente abituata a navigare in mari procellosi ed a capitalizzare anche momenti negativi senza perdere la testa. Nelle cinque sfide stagionali (comprese le due di R.S.) il bilancio li vede avanti 3-2, ma se analizziamo le partite scopriamo che le due vittorie-Aurora sono avvenute per un totale di 3 punti di margine (ed un overtime), mentre le tre sarzanesi hanno come attivo 41 punti di differenziale. Curioso il fatto che dei cinque matches disputati quattro abbiano visto vittorie esterne, trend che i chiavaresi sperano di invertire nella garaquattro di giovedì, che è di fatto un “elimination game” per l’Aurora. Ci saranno quaranta minuti a disposizione per dire che non è ancora finita.

 

 

 

AURORA BASKET CHIAVARI – BASKET SARZANA   62 – 74  (12-24; 25-37; 42-54)

AURORA  Sciutti 6, Podestà 4, Garibotto 11, Terribile 9, Bottino 12;  Stefani 2, Tealdi 18, Buccini n.e., Gaadoudi n.e.,  Sambuceti n.e. – All. Marenco.

SARZANA  Dell’Innocenti 13, Bencaster 21, Tesconi 7, Bianchini 8, Penè 11;  Barbieri, Casini 7, Brinck, Rustichini 7, Boccafurni n.e. – All. Bertieri.

ommenti su “C2: GARATRE DICE SARZANA

  1. oscar ha detto:

    Una nota sulla pallonata di Bencaster a Sciutti. L’arbitro era a un metro ed ha visto tutto. La guardia di Sarzana stava effettuando la rimessa e Sciutti la ostacolava. L’arbitro De Angeli ha ritenuto che si fosse trattato di un errore o che Bencaster avesse tirato addosso la palla a Sciutti per farla di nuovo uscire e non rischiare l’infrazione per rimessa tardiva. Dagli spalti l’azione è stata interpretata diversamente, perchè i due avevano da poco avuto qualche scontro di gioco e poi perchè quando si fa quel tipo di gioco non si punta la parte più piccola del corpo, ma il busto. Il fatto è che se la palla invece delle fronte avesse colpito il naso, Sciutti avrebbe rischiato una frattura . Il beneficio del dubbio si può sempre dare, ma se l’arbitro avesse scelto una diversa interpretazione , Bencaster sarebbe stato espulso con squalifica per il turno successivo. Come dire, la serie sarebbe cambiata.
    Una seconda osservazione. Il cambio di campo ha danneggiato di brutto l’ Aurora. Garibotto vive con i canestri del Palasport ed è stato autore di una serie di errori in cui la palla ruotava sul cerchio ed usciva. Chi ha giocato a basket sa quanto può influire non tirare nel proprio canestro.

  2. giusy ha detto:

    quello che abbiamo visto noi dagli spalti è stato un tiro diretto a braccia tese sul viso di Cesare. Non avrebbe dovuto Bencaster cercare e lanciare la palla verso un compagno?
    Aiutami a capire, forse sono solo una tifosa e non una tecnica. ciao grazie

  3. cristina ha detto:

    Ciao da ex giocatrice concordo che non giocare nel proprio campo e’stato un grosso handicap e non l’ho trovato giusto come gia ribadito in altro commento. Spesso c’e differenza tra un canestro e l’altro ,un tabellone e l’altro e i tiri dalla distanza mancati da gabbo o gabri e altri bravi tiratori lo confermano…. La tensione nei nostri era palpabile come il loro nervosismo di sentire il “peso” e la responsabilita’ della partita. Sul gesto del numero 7 si esiste la “furbata” di mandare il pallone su rimessa sul corpo dell’avversario ma la scelta e’discutibile e parecchio, nel modo in cui e’ avvenuta: in pieno viso!!!Arbitraggio da stanlio e onlio con passi fischiati a stefano terribile inesistenti falli pesanti , fisici sui ns giocatori non “visti” due falli tecnici uno di seguito all’altro di cui devo ancora comprendere motivo. Sta di fatto che il Sarzana atleticamente e’ apparso superiore spero che giovedi ,finalmente nel campo di casa, si possa godere di una gara piu’ equilibrata, meno nervosa da parte dei nostri ai quali vanno i miei complimenti sempre e comunque anche per la correttezza nel gioco cosa che non c’e stata verso di loro dagli avversari. Giovedi saremo ancora di piu’ .DAI RAGAZZI SIAMO CON VOI !!!! CIAO CRI

  4. Roby63 ha detto:

    La verita’,tutti quelli che erano a Lavagna la conoscono,ci sta che due atleti facciano a sportellate,ci sta anche che uno dei due,nonostante l’eta’ e l’esperienza perda la testa e faccia una stupidata,quello che non ci sta e’ che la passi liscia,perche’ quelli che dovevano punirlo non hanno avuto gli attributi per farlo…speriamo che Giovedi vada meglio.Saluti

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