C2: DURA LEZIONE IN GARAUNO

Primo set senza storia. Sarzana alza il volume della radio e fa venire il mal di testa ad una Aurora cedevole, timida in qualche frangente, certamente fuori casting se gioca a  questi livelli tecnici e fisici. Garauno è un monologo biancoverde e solo nel cuore del secondo quarto i gialloblù provano a risalire la corrente. Ma è insufficiente, perchè i dioscuri locali riprendono a macinare canestri e ad affondare la lama nella difesa chiavarese alternando giocate dentro e fuori il pitturato, ma soprattutto entrando difensivamente nello spazio “vitale” dell’Aurora, togliendole le predilette mattonelle ed il ritmo offensivo. Non inganni lo score finale, frutto di uno show zufolatorio inusitato per questi ambiti (60 falli in totale) e di un metro arbitrale eccessivamente punitivo, leggasi sette uomini usciti per cinque penalità, cinque “tecnici” ed un’ora e cinquantadue minuti di gara, manco fosse l’Nba… Piccola postilla: tutto ciò nel giorno in cui a mezzo stampa si definiva la stagione dei direttori di gara liguri molto positiva, con lamentele dovute solo a qualche ritardo. Mah…

CANESTRO DA …QUATTRO – Dieci secondi di semifinale e Bencaster fa capire immediatamente che aria tira per l’Aurora. Giocata da quattro punti (tripla più fallo subito) per l’esterno sarzanese, che lancia i suoi verso il 14-6 al 6′. I nostri vanno in difficoltà di testa e di chili contro una difesa che li spinge lungo sentieri ostici, affrettano troppo le soluzioni offensive e sulla seconda tripla del solito Bencaster vengono doppiati (22-11 al 9′). Nel secondo tempino otto punti in striscia di Garibotto riallacciano i contatti (33-28 interno), ma i terzi falli di Terribile e Tealdi pesano come macigni sull’economia della gara. Anche se Sarzana tira il fiato e va all’intervallo lungo con dieci punti di dote, tutto sommato un divario accettabile vista la mala parata.

ALTOLA’ – Chi attendeva una reazione chiavarese rimane interdetto. Dagli spogliatoi riemerge la marea biancoverde che aumenta i giri del motore e con un parziale di 13-2 (54-33 al 5′) blinda di fatto il match. Le offensive chiavaresi vengono respinte con perdite: tre stoppatoni di Penè fanno cambiare l’orizzonte, coach Marenco prova a fermare il trend negativo chiudendo la stalla, ma i buoi ormai sono emigrati verso altri pascoli. Nel quarto periodo, un piccolo sussulto firmato Garibotto – come al solito ultimo samurai – consente un riavvicinamento (66-54 a -8′ dalla sirena) ma le chiavi del match le mantiene Sarzana e l’ Aurora rimane chiusa fuori.

SINGOLI – Equa la distribuzione di punti e responsabilità in casa sarzanese con cinque uomini in doppia cifra ed il sesto a quota nove. Per l’Aurora, detto dei 26 di Garibotto (13/19 dalla lunetta ma 5/19 dal campo e 6 palloni persi), notabile la doppia doppia di Stefano Terribile (17+11 rimbalzi, 6/10 su azione) e qualche flash di Gabriele Podestà (4/12). Buono l’apporto di Giacomo Sambuceti in pochi minuti, lieta sorpresa dal punto di vista offensivo, un pochino sotto tono gli altri.

FUTURO PROSSIMO – Mercoledì si replica, sempre a Sarzana (ore 20.30). Servirà chiaramente un’altra Aurora, soprattutto dal punto di vista della convinzione dei propri mezzi, e ci sarà un ulteriore scalino da salire se si vuol provare a competere contro una formazione esperta e determinata che ha dato ampia dimostrazione di puntare al salto di categoria. I gialloblù devono dare qualcosa in più rispetto al solito e sono chiamati ad un match quasi senza ritorno: tornare a Chiavari sullo 0-2 sarebbe come mettersi uno zaino troppo pesante sulle spalle.

 

SARZANA BASKET – AURORA BASKET CHIAVARI   91 – 74  (24-13; 41-31;63-47)

SARZANA  Dell’Innocenti 17, Bencaster 19, Tesconi 16, Bianchini 9, Penè  14;  Barbieri 1, Casini 4, Brinck, Rustichini 11, Boccafurni n.e. – All. Bertieri.

AURORA  Sciutti 4, Podestà 12, Garibotto 26, Terribile 17, Bottino 4;  Buccini, Stefani, Tealdi 7, Sambuceti 4, Bartolozzi n.e. – All. Marenco.