C2: PODESTA’ STROZZA LA RIMONTA-GRANAROLO

The sweet is never sweet without the sour. Il dolce non è mai così dolce se non si è assaggiato prima l’amaro. C’è qualcuno che è (ancora) creditore verso la buona sorte.

Un Gronchi rosa. Una gemma di rara bellezza in un momento cruciale. La sartoriale mano di Gabriele Podestà estrae dal cilindro una tripla in hesitation ad un minuto preciso dall’ultima sirena, sullo scadere dei 24″, con la difesa del Granarolo che sta strangolando l’attacco gialloblù, portandolo dove non vuole, nei campi minati della zone-press e con la nebbia che scende pericolosa sul parquet del PalaCarrino. Il canestrissimo vale il 64-59 per l’Aurora, ma 60″ prima sempre lui, il cavalier G.Pod metteva tre punti pesanti come un macigno, da cavallo di razza,  dall’angolo sinistro sul +1 Granarolo (58-59). Più bello l’ultimo o quello che lo ha preceduto?

CHE LOTTA! – L’Aurora vince un primo round di una intensità al diapason, che mai  finisce e che ti sfinisce. Il ritmo dei giovani biancorossi costringe la squadra di Marenco a tener alta l’attenzione e l’energia fino al limite. I garretti e le mani veloci dei genovesi sembrano riprodurre in fotocopia i finali delle due gare di regular season, che l’Aurora pensava di avere in mano salvo poi ritrovarsi con un pugno di mosche. Il Granarolo non molla mai, non è contemplato nel suo Dna, ma neanche i nostri non vogliono cedere un millimetro.

VERSO GARADUE – Nessuno fa un passo indietro: sono i playoff, la sublimazione del basket. L’1-0 nella serie mette a disposizione dei gialloblù tra tredici giorni (sosta pasquale in mezzo…) il match point. Il Granarolo – quarto nella stagione regolare – potrà usufruire dell’eventuale spareggio sul suo campo, il PalaDon Bosco di Sampierdarena, ma gli uomini di Marenco faranno di tutto per non arrivarci. Ci saranno aggiustamenti dei coaches, come è ovvio. E’ una bella sfida, ed è solo il primo capitolo.

TENSIONE INIZIALE – Le due contendenti si scambiano i vantaggi nei primi minuti, dove gli attacchi faticano ad imporsi . L’allungo ospite (17-9 all’8′) è propiziato da un paio di triple di Caversazio, che svaria sul perimetro facendo tribolare la difesa chiavarese. Garibotto è in overload offensiva (1/7 dal campo per cominciare), Terribile (8/11 e 10 carambole) tiene i nostri ad un tornante  di distacco sulle rampe dello Stelvio, dove il Granarolo scatta a ripetizione salendo en danseuse sul 22-11 in apertura del secondo tempino. Ma l’Aurora torna a mulinare canestri dopo una lunga pausa e due “liberi” di Podestà consentono l’aggancio sul 28 pari del 5′. Si va al riposo praticamente appaiati ed il traguardo è lontano.

COSE CHE …CAPITANO – Nel terzo quarto entra in scena il Garibotto leonino con il quale il pubblico immediatamente si identifica. Il capitano mette alle corde il Granarolo con la sua innata propensione magnetica per la palla, gioca 6′ da autentico satanasso, è su tutto ciò che si muove (anche 13 rimbalzi nella sua serata) e fa scattare l’Aurora sul 52-43 al 30′. Il vantaggio si dilata con un paio di assist a tutto campo di Cesare Sciutti e si arriva sul 58-43 del 3′, quando Bottino e Paloscia hanno divergenti opinioni e vengono mandati dagli arbitri negli spogliatoi anzitempo. Qui l’Aurora commette il peccato veniale di alzare le mani dal manubrio e quando si rimette in posizione si accorge di esser superata da un perentorio parzialone di 16-0 pro Granarolo (58-59 a -2’25”). Il pubblico ammutolisce ed i fantasmi del PalaCarrino cominciano ad emettere sinistri scricchiolii quando anche Tealdi è il destinatario della paletta con il quinto fallo. Le due triple di G.Pod sono due colpi da k.o.t. per i genovesi, che si riavvicinano ancora sul 64-61, ma dalla lunetta la mano dello swingman gialloblù non trema. Ci si rivede tra due settimane.

ALTROVE – Se “ogni topica è utopica” (Woody Allen docet), che dire del risultato di Cogoleto-Sarzana? Gli Sgrunters rifilano quasi un trentello ai biancoverdi in una garauno che sovverte qualsiasi pronostico (anche di chi vi scrive…). In Sestri-Tigullio l’immenso Reffi porta di peso i sestresi sull’1-0 con un quarto periodo paradisiaco tra il delirio della bomboniera della palestra Canepa. Nell’ultimo match, il Cus si affida a Patria, che risponde presente, ed abbatte l’Ovada. Tutte le favorite avranno due settimane di tempo per pensare come fronteggiare l’Elimination Game e portare le serie a garatre.

 

AURORA BASKET CHIAVARI – GRANAROLO BASKET GENOVA   68 – 61  (11-20, 35-34; 52-43)

AURORA  Sciutti 2, Podestà 15, Garibotto 21, Terribile 19, Bottino 6;  Buccini 1, Stefani, Tealdi 4, Sambuceti, Gaadoudi n.e.- All. Marenco.

GRANAROLO  Macrì 9, Baiardo 6, Bianco 10, Baldini 13, Paloscia;  Ferri, Coltro 1, Caversazio 13, Boddi 9, Zaio n.e. – All. Toselli.

Un commento su “C2: PODESTA’ STROZZA LA RIMONTA-GRANAROLO

  1. Fabio ha detto:

    In anteprima all’articolo vorrei rimarcare uno dei canestri più belli e incredibili di questa stagione: la “bomba” da 3 decisiva di Gabriele! Un “must” per gli amanti di questo sport.

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