C2: IL BALLO (E IL BELLO) DEI PLAYOFF

Resilienza. Il termine proviene dalla metallurgia ed indica la capacità di un metallo di resistere alle forze che vi vengono applicate. In parole povere, è il contrario della fragilità. Trasferendo il concetto in campo psicologico, la persona “resiliente” è l’opposto di una facilmente vulnerabile, capace di continuare a perseguire il suo obiettivo sfidando le difficoltà e gli eventi negativi che le si parano innanzi.

GARAUNO ALLE PORTE – La verbosa introduzione ci serve per spiegare meglio la forma mentale cui l’Aurora deve far riferimento già da domenica sera (ore 18, PalaCarrino) in garauno dei quarti di finale contro il Granarolo/Cap. I gialloblù arrivano a questo rendez-vous sull’onda della discutibile performance casalinga di domenica scorsa contro il rilanciato Sestri Levante, non un match ma un mis-match continuato tra l’intensità biancoverde e la relativa applicazione dei Marenco-boys. E’ la sublimazione dell’ovvio che questa versione dell’Aurora avrebbe poca vita contro gli under 19 condotti in panchina dal duumvirato  Toselli-Pozzi in luogo del convalescente Enrico Rocco (al quale vanno tutti i nostri migliori auguri). I genovesi sono forti del 2-0 stagionale contro l’Aurora, mercè due vittorie di egual scarto (cinque punti)  in una coppia di match molto equilibrati dove il giovin Granarolo – guarda un pò – si è dimostrato più abile a gestire i finali di gara. Proprio per questo – ed altro ancora – l’Aurora dovrà essere “resiliente”, irrobustire la corazza per affrontare un quarto che la vedrà lottare contro la sua nemesi stagionale.

CHIARO IL COACH“L’eliminazione dalla fase finale del campionato giovanile di DNG under 19 permetterà ai ragazzi del Cap/Granarolo di concentrarsi solo su questi playoff e quindi mi attendo una squadra vogliosa di dimostrare le sue qualità, che non sono in discussione” Marenco presenta così garauno: “Noi dovremo quantomeno essere in grado di pareggiare la loro intensità e non andar sotto troppo sul piano fisico. Il Granarolo sa giocare bene sui due lati del campo e muove con efficacia il pallone, spesso prendendosi tiri aperti. Nei due matches di Regular Season siamo andati in affanno nei finali, non riuscendo a fronteggiare la loro ottima organizzazione di squadra. D’accordo, non eravamo al completo (mancavano Podestà all’andata e Tealdi al ritorno) ma non sono scusanti alle quali appigliarsi e neppure segnali da interpretare se si vuole proseguire il cammino”.

VAI CON LA RUMBA! – La (discutibile) formula di questi quarti dei playoff pone garauno da disputarsi sul campo della peggio classificata, in questo caso l’Aurora quinta. Sullo schema Fuori-Casa-Casa (dal punto di vista della meglio piazzata) si è già discusso abbastanza, mentre curioso appare il calendario che obbliga le contendenti a giocare garadue dopo due settimane, con in mezzo le festività pasquali, contravvenendo allo spirito di queste partite ad eliminazione che fin dagli albori si disputano in tempi serrati. Non si poteva proprio far di meglio? Nell’attesa, trastulliamoci con qualche innocente pronostico sulle altre tre sfide che propone il week-end. Le visioni dell’autore sono da considerarsi personalissime.

SARZANA (N°1 del seeding) vs COGOLETO (8) – Mamma butta la pasta! Questo probabilmente è il quarto più segnato dal pronostico, anche se gli “Sgrunters” genovesi cercheranno di vender cara la pelliccia nel match casalingo di domenica e sono stati artefici di un bel finale di torneo. Ma i sarzanesi viaggiano ad una velocità di crociera troppo elevata e crediamo chiuderanno presto il discorso. Sarzana in due partite.

TIGULLIO (2) VS SESTRI LEVANTE  (7)– L’oroscopo dice equilibrio, soprattutto in ragione del finale di campionato che ha visto il motore della Tigullio ingripparsi in un paio di inopinate sconfitte con l’asterisco (leggi formazioni rivoluzionate). Di contro, il Sestri ha colmato alcune lacune, recuperato giocatori in forma migliore e ha il cuore leggero di chi ha raggiunto l’obiettivo felicemente. I giovani biancorossi di Macchiavello hanno anche da prepararsi per l’interzona under 19 di inizio settimana prossima, poi la sosta gli darà una indubbia mano, mentre  fattore campo e qualità tecniche dovrebbero far girare l’ago verso di loro. Tigullio in tre.

OVADA (3) vs CUS (6) – Anche questo confronto finisce nella casella dei match equilibrati. Molto dipenderà dall’atteggiamento della squadra di coach Maestri, che ha in serpa giocatori in grado di ribaltare qualsiasi esito, anche se ultimamente a corto di fiducia. Ovada ha accelerato nel girone di ritorno (solo due sconfitte) e sembra in ottima salute. Ha forse più “punch” nei finali, grazie ai dioscuri Mossi-Gaido, ed il Geirino è campo ostico per chiunque. Ovada in tre.