C2: BRUTTA AURORA, SESTRI IN CARROZZA

Il punto esclamativo lo mette Francesco Conti con la tripla del 57-36, ma l’Aurora se n’è già andata da tempo, martire della sua caramellesca intensità che sfocia in un tempino (il terzo) mai così piatto ed inconsistente. La sonora battuta d’arresto rimediata nel preserale chiavarese non trova rispondenze negli ultimi campionati, quando i gialloblù ci avevano abituati a lasciare sul campo ogni stilla di energia anche nelle sconfitte. Sestri festeggia il settimo posto della Regular Season meritandosi tutti gli onori, ma una Aurora così brutta ed evanescente – permettecelo di dire – non ci era mai passata davanti agli occhi.

COACH CORNER“Mi prendo tutta la responsabilità della sconfitta” esordisce un Giuliano Marenco dal ceruleo occhio basso “perchè quando una squadra gioca, anzi NON gioca, così come abbiamo fatto noi contro il Sestri, il colpevole è l’allenatore che non ha motivato i giocatori. Non c’eravamo con la testa e nemmeno con le gambe, inutile negarlo. Chiedo scusa a tutti quelli che  sono venuti a sostenerci ed ai terzi interessati che guardavano al risultato della nostra partita. In settimana abbiamo fatto un paio di sedute di richiami atletici in vista dei playoff e forse i miei giocatori si sono trovati imballati per il lavoro svolto. Adesso ci attendono sette giorni dove dovremo fare quadrato, perchè domenica ci vorrà la migliore Aurora“.

POCO PUNCH – Dura solo un paio di quarti il derby tra biancoverdi e gialloblù, con il quintetto chiavarese che comincia la “corsa Tris” al galoppo (8-2 al 4′ con quattro diversi uomini a segno) mentre il Sestri confeziona un paio di airball. Seguono sei minuti di puro sussiego, dove le due contendenti raramente riescono a violare il nylon – lo fa solo Jacopo Reffi con un paio di setosi jump – e il risicato 8-7 pro Aurora alla prima sirena chiama sul banco degli imputati le (pessime) percentuali. I nostri vanno sotto pesantemente d’intensità in avvio di secondo tempino (11-19) con Brega che lavora ai fianchi una difesa poco reattiva. Qualche bagliore nelle tenebre di Garibotto e Tealdi rammenda parzialmente lo strappo prima di prendere la via degli spogliatoi (21-25).

K.O. TECNICO – Si riprende e l’Aurora viene contata in piedi al 5′ (23-37). Il viaggio negli abissi mentali prosegue ed il parzialone negativo si estende sul 20-2 con il Sestri che maramaldeggia  a  mezzo di tripla di Brega, backdoor a profusione e chiavaresi che si sublimano in iniziative senza alcun costrutto. Il pubblico resta silente, quasi non volesse disturbare. Sul resto lo scriba pone un pietoso velo a coprire le magagne gialloblù. Stop.

CONCLUSIONI – La sberla rimediata all’ultimo atto della stagione regolare non deve cannibalizzare il torneo dei nostri, che hanno espresso 25 partite sopra le aspettative, giungendo al quinto posto con un roster qualitativamente inferiore rispetto allo scorso campionato, ma con un cuore che in molte occasioni ha fatto provincia. Stona ques’ultimo atto, è vero, ma non si può rimproverare granchè a tutti i gialloblù, non fosse altro per tutte le volte che ci hanno entusiasmato.

Domenica si torna al PalaCarrino per Garauno di playoff contro il Granarolo e ci vorrà una Aurora ben diversa rispetto a questa sbiadita velina. E’ stata una salutare scossa? Una necessità? Un errore? Sicuramente un duro colpo sotto l’aspetto emotivo per la legione Marenchiana. Che potrebbe tornare a girare a pieno ritmo nelle “partite senza domani”. A patto di alimentare quella tensione evolutiva che l’aveva accompagnata fino alle ultime prove.

 

AURORA BASKET CHIAVARI – CENTRO BASKET SESTRI L.   42 – 66   (8-7; 21-25; 27-48)

AURORA  Sciutti 10, Podestà 5, Garibotto 9, Tealdi 4, Terribile 6;  Buccini 3, Stefani 2, Provatidis 3, Sambuceti, Gaadoudi. – All. Marenco.

SESTRI L.  Callea 2, Conti 7, Reffi 17, Mariani 6, Cantelli 3;  Brega 18, Ferri, Massucco 3, Ciotoli 8, Campanacci 2. – All. Caorsi.