UNDER 17 FEMMINILE: FINE CORSA, MA CON ONORE

L’avevamo sospettato (ed anche scritto): garauno era stata una occasione perduta per l’Aurora di coach Botteon, uno di quei treni che passano raramente sotto le pensiline della stazione gialloblù ed il non averlo afferrato accresce il dispiacere. Ma non vogliamo esser troppo severi con le nostre ragazze, uscite di scena con l’onore delle armi, dopo aver fatto tremare per 55 minuti (i 45′ del Paladonbosco più i primi dieci di Chiavari) le indubbiamente più forti rosanero della NBA Zena.

Non vogliamo esserlo per svariati motivi, prima di tutto  il commovente impegno di alcune di loro – in campo anche stavolta per quasi tutta la gara – che si arrendevano ai crampi ed alla fatica. Ma  anche per i pochi minuti giocati dalla top scorer Camilla Demartini, subito in angustie per problemi di falli, e per la bella reazione d’orgoglio del quintetto messo in campo da coach Botteon nell’ultimo quarto. E non scordiamoci delle assenze di Lauriola, Pasquale e Segale, che hanno costretto il tecnico chiavarese ad utilizzare oltremodo le “senatrici” rimaste a disposizione. E per ultimo, ma non meno importante, per averci provato lo stesso, con un avvio bruciante che costringeva l’allenatrice genovese ad un precipitoso time-out per scrollare le sue giocatrici.

Il 10-0 confezionato dalle nostre in apertura, mercè una indemoniata Demartini in attacco ed una Bibi Copello capostazione difensivo, faceva balenare agli esterrefatti occhi del pubblico gialloblù la possibilità di portare la serie a garatre. Cinque minuti dove probabilmente le nostre consumavano tutta la benzina emotiva che avevano in corpo. Dopo il time-out di cui sopra, le genovesi iniziavano a macinare il loro gioco in velocità, i loro ribaltamenti e la indubbia superiorità atletica. La fiammella della speranza si spegneva in fretta ed il break rosanero a cavallo del primo e secondo quarto non ammetteva repliche: 35-6 in poco più di 14′. Nonostante l’energia di Rita Ostigoni e Giulia Innocenti si andava sotto anche di trenta nella ripresa, con la tiepida consolazione di un rientro nel quarto tempino guidato dalla “tuttocuore” Chiara Diana, tra le ultime ad arrendersi.

Il torneo dell’Aurora under 17 termina con questa esperienza agrodolce. Da una parte la legittima soddisfazione di aver impegnato a fondo una squadra oggettivamente superiore sulla carta, dall’altra la sensazione che si poteva fare di più – indisponibili a parte – di una semifinale ben lottata. Manca la controprova, direte. Ma il tarlo del dubbio rode un pochino.

 

AURORA BASKET CHIAVARI  –  N.B.A. GENOVA  43  –  58  (15-18; 18-35; 29-55)

AURORA:  Innocenti 6, Diana M., Diana C. 8, Cimarosa, Fuggetta, Copello 3, Costantini, De Martini 13, Ostigoni 6, Cassese 5, Raggio 2,  –  All. Botteon

N.B.A.:  Segalini, Bologna 9, Sansalone 13, Petternella, Battifora 2, Facchini 24, Policastro 8, Ferro, Leugio, Varoli 2, Cadè,  –  All. Pacini

SERIE: NBA Zena batte Aurora 2-0. NBA in finale contro vincente di Cest. Spezzina-Savona.