C2: LA DOMENICA DEL VILLAGGIO

Diciotto sconfitte in striscia aperta: il ruolino di marcia del Villaggio non alimenta certo gli incubi notturni di coach Marenco. Il match casalingo di domenica (ore 18, PalaCarrino) capita all’uopo per l’Aurora che cercherà di interrompere la serie di tre sconfitte consecutive che la ha spinta fuori dalla zona rarefatta dell’alta classifica. In questi venti giorni la performance di 0-3 ha costretto i chiavaresi a guardarsi le spalle ed annotare con malcelata inquietudine l’aggancio del Cus a quota 22 nonchè il rinvenimento di Ospedaletti e Cogoleto che hanno, per così dire, accorciato le distanze. Dopo aver fatto sogni di gloria per più di metà campionato, l’Aurora scopre che dovrà difendere il quinto/sesto posto dall’assalto programmato delle squadre che cercheranno di divorarne le certezze in questo spirare di regular season. Con la non indifferente postilla di doversi recare sui campi di Cus ed Ospedaletti.

SENSI ALL’ERTA – Dici Villaggio e pensi a due punti da incamerare, ma il discorso è più complesso. La squadra di Peccerillo ha infilato una serie che pare interminabile di battute d’arresto, anche se nella maggior parte di esse non ha mancato di lottare. Soprattutto negli ultimi tempi, quando tra le mura dell’Acquarone ha reso la vita dura ad Ovada e Cus, mica pizze e fichi. Scommettere su di una facile cavalcata gialloblù può essere estremamente pernicioso e coach Marenco chiede la massima attenzione: “Non possiamo permetterci passi falsi, men che meno casalinghi, da qui alla fine del campionato se vogliamo dare un senso a tutta la fatica che abbiamo compiuto per giungere a lottare per i playoffs. Ci sta sicuramente un abbassamento di tensione dopo aver duellato alla pari contro le prime quattro del torneo, pur uscendone sconfitti, ma dovremo esser bravi a riprendere subito la nostra identità perchè da qui alla fine nessuno farà canestro per noi…”.

ARIDITA’ OFFENSIVA – In tali frangenti siamo portati ad immaginare una gara che non avrà come carattere peculiare alte percentuali al tiro, per abusare di un eufemismo. Eh già, perchè ai numeri da sculaccianguille dei gialloblù (una media di 58.3 punti infilati con adeguato sussieguo nel cesto avversario) fanno da contralto quelli non meno condizionanti dei cinghiali biancorossi (un battito di ciglia sotto i 52 per allacciata di scarpe). Non sarà un festival del “corri&tira” anche per il particolare momento dei due cannonieri principali delle compagini. Infatti, se da una parte abbiamo un Gianluca Garibotto in dieta vegana ai tiri liberi (4/18 nelle ultime tre gare) e con qualche acciacco da smaltire figlio delle pentole-coperchi-e-bistecchiere che finora ha officiato, dall’altra – perlomeno nelle ultime uscite – annotiamo l’assenza di Giacomo Gotelli, esegesi delle letture dell’attacco villaggino. L’immarcescibile Darione Jankovic e la coppia di swingmen Chiartelli-Salami fanno da chioccia ad un drappello di giovani che coach Peccerillo non ha paura di buttare nella mischia e che piano piano stanno lievitando (notare il ventello sfiorato dal Mattia Setaro del “casato Aurora” nell’ultima partita).

ALTROVE – Nel programma del ventesimo turno fari accesi su Cogoleto-Ospedaletti, con l’Aurora direttamente interessata e non solo per via della prossima trasferta nell’imperiese. Rapallo-Cus promette equilibrio (anche qui gialloblù alleprati per il risultato che potrebbe scaturire), mentre il clou è Ovada-Sarzana, con gli ospiti impegnati a tenere il passo del Tigullio al vertice della graduatoria.