C2: AL VIA IL MINICICLO DI FERRO

La trasferta di domenica sera ad Ovada (Palasport loc. Geirino, ore 18.30) inaugura il trittico di partite ad alto coefficente di difficoltà per l’Aurora. In rapida successione, i Marenco-boys affronteranno il Red a domicilio, Sarzana al PalaCarrino e Granarolo al PalaDonBosco di Genova, tre delle prime quattro compagini dei quartieri nobili della classifica ed il dilemma sarà come uscire dai procellosi mari che metteranno a repentaglio la velatura del brigantino gialloblù.

Il Red Basket Ovada ha aggiunto in settimana al suo roster  Gabriele Palmesino, ala di 190 cm classe ’89 proveniente dallo Zimetal Alessandria di DNB (12 gare giocate a 9′ di impiego medio con 2.2 punti) un innesto in corso d’opera che rende più profonda la squadra allenata da coach Andreas Brignoli. Dal canto suo, l’Aurora si presenta a questo impegno con qualche acciacco assortito, principalmente le incerte condizioni di Nicola Tealdi che per precauzione aveva saltato la sfida con Sestri Ponente. Coach Marenco avrà il suo bel daffare nel disegnare le difese in grado di contenere le folate offensive che Mossi e Gaido sono in grado di condurre.

L’Ovada dopo una partenza sprint (tre su tre nelle prime giornate) ha affrontato un periodo di chiaroscuri (3 vinte e 4 perse nelle successive sette), ma ultimamente è in striscia positiva aperta da sei turni. L’ultima sconfitta (ed unica casalinga) appartiene all’1 dicembre, con il colpaccio dell’Ospedaletti al Geirino. I biancorossi sfoggiano il quarto attacco del torneo in termini di punti segnati (oltre 74 per gara) e sono molto prolifici tra le mura amiche (quasi 83 di media), con una capacità di circolazione della palla con pochi eguali in queste lande. Squadra perimetrale per antonomasia, ma in grado di dare accelerazioni esiziali per gli avversari sotto la regia di Dario Gay ed i balzi dei due Cornaglia, il Red non fa mistero di puntare al bersaglio grosso. Mani piene quindi per la truppa gialloblù che, al netto dei problemini offensivi di questi ultimi tempi, detengono comunque il primato della difesa meno perforata del campionato. Ma servirà una grande prova per uscire indenni dalle zone dell’Alto Monferrato.