C2: L’AURORA NON SUPERA L’ESAME-TIGULLIO

Tengo venticinque punti sotto il pelo dei 78 di media il miglior attacco del campionato con una corvée difensiva inusitata per queste lande. Ingabbio uno dei migliori centri del torneo – l’albionico McNutt – a zero punti dal campo (solo due tiri liberi nel suo magro tabellino). Gioco con l’orologio in testa al ritmo che voglio la partita che voglio. Cosa mi manca, direte voi? Risposta: mettere la sfera bicolore nell’apposito anello arancione posto a 305 cm d’altezza. Non poco, se ciò rende vano tutto questo sbattersi…

FISCHI (E FIASCHI) – Il Tigullio si prende la patente di “grande” del campionato abiurando al suo credo di squadra effervescente, adeguandosi all’andatura impostagli da una Aurora capace di sbucciarsi gomiti e ginocchia irruvidendo il parquet del PalaCarrino con una prova difensiva notevole, ma che alla lunga paga la coperta corta in attacco, nonchè qualche fischio troppo punitivo della coppia arbitrale. Alla squadra di Marenco resta così il più classico pugno d’insetti in mano al termine della sfida-verità, quella che avrebbe potuto rilanciarne la candidatura verso l’Olimpo del campionato. Ma non ha nulla da rimproverarsi, salvo le agghiaccianti  percentuali al tiro (18/62 dal campo in totale, di cui 2/20 da tre punti) e qualche smutandato pallone lasciato per strada (18 perse), mentre volge a proprio favore la lotta sotto i tabelloni (36 rimbalzi a 29) contro una formazione a cui paga 10/15 centimetri di media.

POCO ATTACCO – Tutto sommato, una performance che non può dispiacere, soprattutto sotto l’aspetto mentale e dell’abnegazione. I gialloblù devono risalire la china come dei salmoni, morsicando il campo a scapito della lucidità offensiva e Gianluca Garibotto ne rappresenta il più fulgido emblema, con la sua prima escursione nel sottobosco realizzativo della singola cifra, a fronte di uno sguatterare su  ogni centimetro del parquet (12 rimbalzi e 3 recuperi). Gabriele Podestà, alla “prima” casalinga, non ha e non può ancora avere nei propri radar il canestro (0/6 dal campo), mentre Terribile e Tealdi portano legna da ardere e reggono il peso dell’attacco con alcune rasoiate dai loro spot. Cesare Sciutti si immola nel limitare il babau Carter, costringendolo a cercare di più i compagni. Ma con soli quarantatre punti all’attivo difficile pensare di farla franca, anche se costringi il tris di frombolieri biancorossi ad un combinato disposto di 36. Disdetta…

AVVIO – Dopo un primo quarto in onde medie, il secondo fallo di Garibotto lancia il primo allungo del Tigullio (15-9 al 2′). L’Aurora rientra con fatica e poca precisione  ma tesaurizzando la cerniera difensiva. Una tripla al buzzer di Cesare Sciutti consente ai chiavaresi di andare a prendere il tè caldo con il minimo svantaggio (22-23) dopo un paio di quarti in luna di  miele con l’errore al tiro da parte di ambedue le squadre.

RIPRESA – Si riparte con Nicola Tealdi che segna il territorio in difesa ed infila un illuminante 4/4 nel miglior momento dell’Aurora (30-27 al 3′). Ma è un fuoco fatuo, ed i fischietti presentano il conto: quarto fallo di Garibotto, presto imitato da Sciutti e Bottino. Terribile tira una scarica di pallettoni per l’ultimo sforzo gialloblù (39-41 a -7′ dalla sirena), ma poco dopo Gabbo e Sciutti  vedono sventolare la paletta rossa della quinta penalità e l’Aurora finisce la benzina. Il torero Carter chiude di fatto la tenzone con la tripla del 47-41 a tre minuti dallo spirar del tempo.

SITUAZIONE – Le contemporanee vittorie di tutte le squadre dei quartieri alti fanno scivolare l’Aurora al quinto posto solitario. Sarzana, Granarolo e Ovada non hanno alcuna difficoltà a gestire il turno casalingo, mentre il Cus ha bisogno di tutto il suo mestiere per uscire indenne da casa-Villaggio. Ospedaletti trita la Pontremolese ed il Cogoleto passa al centro Civico contro il Sestri Ponente. Per l’Aurora che nel cor ci sta, domenica saranno proprio i sestroponentini i rivali nel match del PalaCarrino.

 

 

AURORA BASKET CHIAVARI – TIGULLIO S. MARGHERITA LIG.   43 – 53  (9-12; 22-23; 33-39)

AURORA  Sciutti 6, Buccini, Garibotto 8, Terribile 12, Bottino 4;  Podestà 1, Tealdi 12, Sambuceti, Stefani n.e., Gaadoudi n.e. – All. Marenco.

TIGULLIO  Wintour 2, Delibasic 11, Carter 15, Kuvekalovic 10, McNutt 2; Lagomarsino 2, Martin Garcia 11, Pincione n.e., Crovo n.e., Jancic n.e. – All. Macchiavello.