C2: UNA GIORNATA (molto) PARTICOLARE

Aurora – Tigullio non è una partita come le altre. Non può esserlo per mille motivi, nascosti o meno, inconfessabili oppure lampanti. Terza contro prima, piatto ricco mi ci ficco. Due stili di gioco differenti nella sostanza, eppure con qualche punto di contatto. Due formazioni costruite con diversi obiettivi e caratteristiche peculiari che le rendono uniche anche nel variegato panorama di questa categoria, il miglior attacco (Tigullio con 78.4 di media per gara) e la retroguardia meglio …difesa (60 presi per allacciata di scarpe, detentrice Aurora). Due scuole di pensiero che tornano ad incrociarsi dopo il Carter-show dell’andata, quando l’aletta statunitense piantò quarantatrè banderillas nel cuore gialloblù, vincendo di fatto da solo contro una concreta Aurora che per metà tempo non dispiacque.

LA LEGIONE TIGULLINA – I biancorossi allenati da coach Luca Macchiavello annoverano tra le loro fila diversi stranieri, che ne costituiscono proprietà ed ossatura portante. “Loro hanno almeno un quartetto di giocatori in grado di metterti venti punti ciascuno” avvisa coach Marenco “anche se talvolta, come è normale nelle squadre giovani, hanno dei momenti meno effervescenti. Noi dovremo insinuarci in queste pieghe della gara con il nostro spirito operaio, cercando per quanto possibile di restringere il campo in difesa ed allargarlo in attacco. Giochiamo contro una delle due squadre migliori del torneo, penso che le motivazioni verranno da sole”.

SQUALIFICATO – In casa Aurora c’è da segnalare il fulmine a ciel sereno della squalifica per un turno piovuta sul capo del rientrante Gabriele Podestà, per aver contestato – da spettatore – alcune decisioni arbitrali nel match del 22 dicembre contro Sestri Levante. Una sospensione che lascia di stucco l’ambiente gialloblù e non viene certo accolta con benevolenza da coach Marenco: “Diciamo che era l’ultima cosa alla quale pensavo. Comunque sono abituato a fare di conto con quelli che ho a disposizione, vorrà dire che ci inventeremo qualcosa. Certo, dopo aver appena ritrovato Gabriele non mi aspettavo di doverne subito fare a meno”.

TIRATORI – Oltre a Carter, il tris d’assi Delibasic-Kuvekalovic-McNutt possiede il mazzo giusto di tarocchi in grado di procurare più di un mal di testa al coach chiavarese. I due slavi hanno notevole potenza di fuoco per la categoria, soprattutto il secondo, mano sartoriale dall’arco dei tre punti, mentre Richard McNutt, pinnacolo d’Albione, è un centro moderno che predilige colpire dalla distanza o smistare palloni con ottima visione periferica. La cabina di regia viene spesso affidata al giovanissimo Wintour, mentre Martin Garcia agisce da lungo d’appoggio in un sistema che – come quello dell’Aurora – è andato affinandosi di giornata in giornata.

CAPITANO, O MIO CAPITANO – “Come noi, il Tigullio ha acquisito sicurezza con il trascorrere del tempo. Sono una squadra ben preparata, fisicamente esplosiva e dovremo tirare fuori tutto quel che abbiamo per contrastarli” confida capitan Garibotto “Abbiamo bisogno dell’appoggio dei nostri tifosi, per farci sentire l’atmosfera della partita“. Inutile sottolineare come il match rappresenti il crocevia del campionato per antonomasia: un eventuale successo del Tigullio – unito al prevedibile hurrah del Sarzana – ufficializzerebbe una vera e propria fuga a due, mentre una vittoria-Aurora riaprirebbe quantomeno i giochi per il secondo posto.

APPUNTAMENTO – Palla a due alle canoniche 18.00 di domenica sera nel catino del PalaCarrino, sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori, che eleggono Aurora-Tigullio come “Match of the Day”, guardando con curiosità (e speranza)  al risultato che ne scaturirà.