C2: BRUTTA AURORA FREDDATA DALL’EX

“Alleva corvi, e ti beccheranno gli occhi” (Proverbio spagnolo)

Lo scherzetto dell’ex. Il tiro di Denis Tassisto, lasciato partire dai cinque metri frontali a canestro, è morbido come una piuma e doloroso come una coltellata sul fianco. La retina si muove mentre la sirena suona, il Rapallo è preda di incontenibile godimento ed i gialloblù chiavaresi restano come intontiti. Il “settimo sigillo” non arriva, l’Aurora ricasca nell’idiosincrasia casalinga non trovando le chiavi (?) per sferrare il colpo del k.o. nella seconda parte del match, facendosi trascinare in un corpo-a-corpo dove le energie si affievoliscono col trascorrere del tempo ed i canestri sono sporadici come il passaggio della cometa di Halley.  Una partita di rara bruttezza confezionata da due compagini quasi speculari, con il timbro delle difese a prevalere sui fascicoli offensivi ed un paio di obiettori di coscienza (Vexina e Garibotto) in grado di mettere qualche punto con meno ritrosia degli altri protagonisti.

SOLO SFORTUNA? – Direte, c’erano i prodromi che indirizzavano una conclusione del genere. Nelle sei vittorie consecutive, ben quattro erano arrivate di strettissima misura (le ultime tre addirittura con due punti di margine medio), lasciando sempre in questi casi il tiro del pareggio o della vittoria nelle mani avversarie. E’ chiaro che prima o poi sarebbe girata male e l’Aurora aveva già tirato troppe volte il sospirone di sollievo nei finali trovandosi sempre con la pagliuzza lunga in mano, nonostante il foglietto delle controindicazioni fosse lungo ormai come un lenzuolo.

SEMPRE TERZI, MA… – Il capitombolo interno con Rapallo fa perdere all’Aurora il contatto con le prime posizioni in classifica, con il duo Sarzana-Tigullio che prende il volo, mentre il Granarolo raggiunge i nostri al terzo posto. Non illudiamoci, sarà esercizio assai complicato mantenere tale posizione, dato che il calendario prima della sosta natalizia propone la trasferta di Sestri Levante in casa di una squadra dal roster nobile. Ma ne parleremo a tempo debito…

LA PARTITA – Nel gelido impianto chiavarese del PalaCarrino le due rivali iniziano – per dirla così – un pò contratte. Provatidis si autoesclude dalla gara dopo 40″ (un record stagionale) con due precocissime penalità a suo carico e Andrea Stefani deve entrare a freddo (ovvio il  riferimento cercato e voluto al clima polare, l’autore chiede venia…). I gialloblù ci mettono quasi cinque minuti per  schiodarsi dallo zero sul tabellone (tripla Garibottiana benvenuta) ed il Gianluca chiavarese è l’unico che trova i sentieri del canestro nell’ormai usuale primo quarto a ritmo di boogie dei nostri. Il Rapallo fugge fino al 21-16 del 5′ del secondo tempino sulle ali di Vexina e Gardella, Sciutti e Briccolo lo riacciuffano e sorpassano (24-21 per l’Aurora al 7′) nell’unico momento del match dove la penna dello scrivano riempie le caselle dei punti.

RIPRESA – Quattro minuti orrendi dove il punteggio si muove solo per un tiro libero di Moscotto, poi il 27-27 firmato da Rigato e Cesare Sciutti che prende l’applauso di liberazione del pubblico di fede gialloblù per il primo canestro Aurora della ripresa (al sesto minuto…). Si va avanti chiudendo gli occhi sempre più spesso di fronte a nefandezze assortite, mentre in difesa cala ordinariamente la mannaia sui tentativi inopportuni di cercare fortuna. Garibotto tira fuori dal cilindro una tripla delle sue che spinge l’Aurora sul 36-30 dopo pochi secondi nel tempino finale, Vexina ricuce lo strappo e Moscotto rimette tutto in gioco sul 41-41 a meno 2’35” dalla sirena. Un tiro libero di Garibotto per il 42-41 Aurora (-1’15”), la penetrazione dal fondo del Moscotto sopracitato per il 42-43 (-1′), poi il jump dai quattro metri di Nicola Tealdi a 36″ che rimette i nostri in testa 44-43 (almeno nel finale si vede qualche canestro…). 2/2 di Vexina dalla lunetta a meno 18″ per il 44-45, poi un sanguinoso tiro libero corto ed il secondo a segno di Terribile per il 45 pari. Ma restano 8″, timeout gialloverde e rimessa in zona d’attacco: Gardella sembra non avere idee, sale in lunetta Tassito che riceve e tira con la conclusione che sapete.

PENSIERINO DELLA SERA  – Si torna sul pianeta Terra dopo aver sognato (troppo) in grande? Beh, non fidatevi di questa Aurora, potrebbe ancora aver voglia di stupire e stupirci. Di sicuro, deve ritrovare la strada per mettere a referto qualche punto in più (poco più di 51 di media nelle ultime quattro partite), ma la certezza della difesa può capovolgere i rapporti di forza all’interno di qualsiasi gara. Speriamo anche nella prossima a Sestri Levante.

AURORA BASKET CHIAVARI – ALCIONE RAPALLO   45 – 47  (12-16; 27-22; 33-30)

AURORA  Provatidis, Sciutti 11, Garibotto 21, Terribile 5, Bottino 3;  Buccini, Stefani, Briccolo 3, Tealdi 2, Sambuceti n.e. – All. Marenco.

RAPALLO  Moscotto 9, Gardella 8, Vexina 18, Luongo 3, Bacigalupo 2;  Pieranti, Ermirio, Tiraboschi, Rigato 4, Tassisto 3. – All. Gaiaschi.