C2: OTTAVA SINFONIA GIALLOBLU’

Ancora un finale thrilling, ancora una vittoria. Il diciassettenne Markus firma su rimbalzo offensivo il canestro del 56 pari a 14″ dalla conclusione. Timeout di coach Marenco, Vado ha un fallo da spendere ma Cesare Sciutti va per le spicce e si infila nell’area. L’aiuto è tardivo, il nostro segna in layup il 58-56 Aurora. Mancano ancora 5″, la difesa gialloblù protegge bene l’area, Markus si incarica della tripla frontale: ferro, rimbalzo Garibotto, sirena. E fanno otto, sei delle quali consecutive in striscia aperta.

SECONDI (PER ORA) – Il sacco di Vado significa  – stante il posticipo di mercoledì tra Sestri e Tigullio – addirittura un secondo posto pro tempore per questa Aurora plasmata sul credo Marenchiano, ovvero io segno poco, ma tu ancora meno. Nelle ultime tre gare (vinte con un margine totale di sei punti) le avversarie dei chiavaresi sono state tenute a 51 punti di media. Il trionfo dell’applicazione difensiva, la sublimazione dello spirito da blue collar che contraddistingue questa versione della squadra di Giuliano Marenco, forse meno talentuosa delle precedenti, ma sicuramente capace di applicare i concetti del coach con l’umiltà e la voglia di esplorare i propri limiti. E con un pizzico di buona sorte, dato che nelle gare decise da tre o meno punti di scarto, l’Aurora compila un preoccupante – per le rivali – 6-0.

IL MATCH – In sè, la vittoria contro un Vado più pimpante del previsto non si discosta molto dalle precedenti. L’avvio è di marca biancorossa, con Longagna e Benzo che forniscono energia ed efficienza offensiva (16-13 all’8′). L’ingresso di Markus sposta la lotta sotto i tabelloni a favore dei locali, mentre coach Marenco getta nella mischia anche Buccini nello spot di guardia. Stefano Terribile alza il volume della radio, l’Aurora sorpassa e va sul 27-23 nel secondo tempino (7′), Benzo (4/6 da tre punti nei primi due quarti) la riacchiappa, ma Garibotto mette il punto esclamativo sui suoi primi 20′ d’autore (17 alla voce punti) e i gialloblù sono sul +4 al riposo (36-32).

TERZO QUARTO – Un SuperBot incontenibile emette cinque ruggiti nei pressi del canestro e l’Aurora prova la fuga (44-32 al 6′), con i locali irretiti dai raddoppi su Benzo e dalla vitalità difensiva dei nostri. + 8 allo spirare del terzo quarto, ancora + 6 nel momento topico del fallo antisportivo a Stefano Bottino (52-46  a meno 6’28”) su rimbalzo difensivo conquistato dal centro gialloblù. Quattro punti vadesi in un amen, con l’Aurora che rema controcorrente nella metacampo offensiva, mostrando segni di irrequietezza. Terribile si incarica di rispondere con due canestri di pura prepotenza a Benzo e l’Aurora mantiene tre punti di dote (56-53 a meno 2′), prima del finale già descritto.

HONOURABLE MENTIONS – Il solito contributo a rimbalzo di Gianluca Garibotto (9) e un buon 3/6 dall’arco dei tre punti per il capitano. Una preziosissima carambola offensiva nel finale ed un paio di succulenti assist, il tutto condito da quelle che negli USA vengono definite “intangibles”, per Cesare Sciutti. Il reparto lunghi con le prove di Terribile (8/12) e Bottino (5/8). Ma anche lo spirito battagliero dei Tealdi, Stefani, Buccini e Provatidis. Gli ingredienti per la ricetta “Aurora da trasferta” ci sono tutti. E – permettetelo di dirlo – non necessitano di grafici o dosaggi per spiegarli.

ALTROVE – Sarzana passa con autorità ad Ospedaletti, mentre Cus rifila un quarantello al malcapitato Sestri Ponente. Nella sagra delle vittorie esterne, Ovada espugna Pontremoli e Granarolo fa lo stesso a casa Villaggio. Mercoledì un interessante Sestri Levante-Tigullio deciderà la prima inseguitrice della capolista.

 

 

PALL. VADO – AURORA BASKET CHIAVARI   56 – 58  (18-16; 32-36; 41-49)

VADO  La Rocca 7, Benzo 13, Vigliola 8, Longagna 14, Mazzucchelli 2;  Ghiga, Odetto, Markus 5, Chiorino n.e., Missoni n.e. – All. Iannuzzi.

AURORA  Provatidis, Sciutti 8, Garibotto 21, Terribile 16, Bottino 11;  Buccini, Stefani, Tealdi 2, Briccolo n.e., Sambuceti n.e. – All. Marenco.