C2: I DOLORI DELLA GIOVANE AURORA

Rudyard Kipling sosteneva che una persona finisce spesso con l’assomigliare alla propria ombra. Le ombre che l’Aurora ha fatto scorgere nel confuso finale di partita contro il Granarolo stanno sicuramente tormentando coach Giuliano Marenco, particolarmente in vista della gara di domani – sabato ore 21, Centro Acquarone – ovvero la riedizione del derby contro il Villaggio. Una gara che la stagione scorsa aveva una favorita d’obbligo – l’Aurora – mentre oggidì si presenta come una sorta di punto interrogativo, viste le condizioni (e le prestazioni) delle due rivali.

MEGLIO FUORI? – Capitan Garibotto e compagnia cantante hanno pasticciato assai tra le mura amiche del PalaCarrino in questo travagliato avvio di campionato, mentre fuori casa – eccezion fatta per il secondo tempo dell’alieno Carter in quel di Santa Margherita – il ruolino di marcia è più lusinghiero (due vittorie su tre incontri). E’ chiaro che il fardello psicologico  gravante sulle ancor gracili spalle della giovin Aurora non aiuta particolarmente negli incontri casalinghi, dove i ragazzi sentono l’obbligo di ottenere risultati in linea con le aspettative, soprattutto contro le formazioni alla loro portata, vedi il caso di Cogoleto e Granarolo. Meno logico che tutto ciò finisca con il condizionare anche il linguaggio del corpo dei giocatori, principalmente sotto l’aspetto difensivo, dove si va un pò a sprazzi.

FERVORINO – Coach Marenco durante la settimana ha rilasciato qualche dichiarazione ai media dove ha posto l’accento sull’atteggiamento della difesa. In sintesi, secondo il coach, se la squadra non si mette in testa che l’unica possibilità di ottenere risultati soddisfacenti passa attraverso la propensione a (s)battersi su tutti i palloni andrà incontro a diversi altri rovesci, anche impronosticabili. I rivali della stracittadina di sabato sera, il Villaggio allenato dall’ex Peccerillo, sono una squadra rinnovata rispetto allo scorso torneo. Magagnotti e Gotelli guidano un drappello di giovani che cerca di farsi largo negli acquitrini della C regionale e sul loro parquet possono creare incognite ad una Aurora senza troppa voglia di sporcarsi i gomiti.

NON SOLO DIFESA – Unitamente al discorso-corazon, qualche piccolo riferimento statistico può aiutarci a fare un pochino di luce sulle circostanze. Il 7/17 dalla lunetta di domenica scorsa – oltre ad essere un dato estremamente chiaro su cosa può aver contribuito al flop casalingo contro i giovani del Granarolo/Cap – è solo la punta di un iceberg molto più complesso, ossia l’attacco che batte in testa. Se la tua prima opzione  (Gabbo, of course) è anche la seconda e la terza, è lampante che hai un problema, quello della distribuzione delle responsabilità offensive. I 24.0 punti per allacciata di scarpe del capitano (27.5 nelle due vittorie esterne) tappano molte falle, non tutte però. Il coach si aspettava maggior apporto da Stefano Terribile (11.4 a gara, anche se veleggia in doppia cifra media di rimbalzi) e deve chiedere gli straordinari a Nicola Tealdi (12.2), mentre parecchi finora sono stati meno influenti di quanto ci si potesse attendere. E, ne converrete,  se non la metti questo giochino diventa un mefistofelico stillicidio. E  le ombre che paventavamo all’inizio di questa divagazione cominciano ad assumere contorni più definiti.