C2: OVADA, BRUTTA GATTA DA PELARE

Paolo Mossi fallisce anche il secondo tiro libero, Cesare Sciutti raccoglie la sfera, attraversa in coast-to-coast venti metri di campo e deposita a canestro quando il quadrante dell’orologio dice -2″. Vittoria Aurora 77-76 sull’Ovada. Era il 27 gennaio, neanche nove mesi fa. Quanto tempo vi sembra passato?

Flash forward. Vigilia di Aurora-Ovada, quarta giornata (domenica, PalaCarrino ore 18). Coach Marenco, scaldatosi il cuore con il brodino di sabato scorso contro il Sestri Ponente, prova a contestualizzare gli avversari nell’ambito del momento gialloblù, uno dei più difficili da quando l’ex cecchino chiavarese è alla guida dell’Aurora: “Loro (l’Ovada, n.d.r.) sono un team a trazione anteriore, dove gli esterni creano e concludono. Tutti hanno punti nelle mani e se lasciati tirare possono spaccare in quattro la partita. Decisamente, sono un cliente ostico per chicchessia, ancor di più per noi, alle prese con le solite assenze mentre ci guardiamo in faccia per riuscire a capire che pesci potremmo essere.”

In realtà, le maglie gialle numero sei e quindici riavranno i loro rispettivi proprietari. Infatti, Andrea Stefani e Stefano Bottino ritornano dopo l’indisponibilità del turno precedente, riammettendo in casa Aurora un briciolo di consapevolezza in più. Gli osservati speciali saranno il duo Mossi-Gaido, entrambi avvezzi a calcare ribalte prestigiose in passato, più o meno recente. Ma anche il binomio Gay-Cornaglia, che sta crescendo esponenzialmente vittoria dopo vittoria. Da notare che l’invitta squadra del basso Piemonte ha sinora messo in faretra un terzetto di vittorie, tra le quali la trasferta di Sestri Levante, quasi a significare la serietà dei propositi di coach Brignoli e dei suoi giocatori.

Tra le sfide che il quarto turno propone si annota un testa a testa tra Rapallo e Villaggio, mentre Sestri Levante riceve Granarolo e l’altra capolista Sarzana sarà di scena a Cogoleto. Ma è superfluo dire che ci attendiamo buone notizie dal PalaCarrino. Perlomeno, ci aspettiamo di rivedere lo spirito dello scorso campionato e non l’edizione taglia-e-cuci della prima giornata… C’mon, guys!