C2: CON IL CUORE IN GOLA

La “preghiera” di Pestarino non viene accolta dalle divinità della palla a spicchi: la tripla – scoccata quando il countdown è prossimo allo zero – non vede neanche il ferro e l’Aurora porta a casa il primo successo stagionale in una serata dove il contradditorio è d’obbligo. Due punti travagliatissimi, ottenuti più di pancia che di testa, con una prestazione che non accontenta nel modo più assoluto coach Marenco. Al netto delle attenuanti – e sono molte, visto che alle assenze di Bianco e Podestà si sono aggiunte quelle di Bottino e Stefani – la scriteriata terza frazione e ancor di più i lisergici 96″ finali  dimostrano che la squadra non ha tuttora la capacità gestionale dei momenti clou della partita, rischiando il bis dello scivolone casalingo di due settimane fa contro il Cogoleto.

BRILLANTI – Le due T gialloblù (Tealdi e Terribile) sono i primattori del vivace avvio dell’Aurora (12-6 al 6′) con dieci tasselli in combinato disposto. Il duetto diventa terzetto con l’aggiunta di Garibotto e ben presto il divario si allarga (17-7 all’8′), con i locali – rinforzati dall’ex Pippo Vajra – che non ne imbroccano una. Nel secondo tempino la spinta di Stefanello Terribile  (gara in chiaroscuro con 10 carambole e sette palloni lasciati per strada) si affievolisce, mentre il barba ed il capitano vanno sulle note alte, portando i nostri ad un tennistico 30-15 al 5′. All’intervallo lungo Gabbo e Tealdi fatturano ventinove (su 38 totali chiavaresi) di imponibile ed  il valore aggiunto è rappresentato dalla tripla di Max Briccolo.

RIBALTONE – Dopo il riposo scende in campo la versione deleteria dell’Aurora che, con otto lunghissimi minuti di basket – chiamiamolo così – insalubre, mette a soqquadro l’impianto di una gara che si era incanalata nei sentieri desiderati. Il Sestri ne trae ovviamente vantaggio e ribalta l’inerzia in men che non si dica (43-41 pro domo sua all’8′), con Barnini e Cirillo che nelle mischie sottocanestro si mangiano i nostri, mentre Renzone e Pestarino provvedono ad accendere il clima dando uno scrollone con un paio di triple. La barca-Aurora fa acqua dappertutto ma resta in linea di galleggiamento con le iniziative di Garibotto (7/14 dal campo) e qualche punticino qua e là di Cesare Sciutti.

TU CHIAMALE EMOZIONI – Il refrain è il medesimo nel quarto tempino, vissuto con il cuore in gola nel mare magnum degli erroracci da ambedue le parti, con i chiavaresi che sembrano approdare nel porto sicuro del +6 (61-55) a -1’36” dalla sirena finale, mai così attesa, grazie ad una “contesa” che Nicola Tealdi ((7/10 su azione e 7/8 ai liberi) porta in dote. Ma non è finita, Falappi scodella una tripla, i nostri pasticciano due attacchi et voilà il ribaltone: 62-61 per i sestresi nel giro di 50″. Il capitano provvede alla bisogna ma l’imprecisione dalla lunetta (11/19 per lui) rischia di costar cara all’Aurora che lascia 6″ ai gialli locali per impattare o addirittura vincere la sfida. Pestarino, come raccontato in avvio, va per la giugulare ma gli dice male e il clan gialloblù più che esultare tira il classico sospirone di sollievo.

PENSIERINO FINALE – L’epilogo è dedicato agli appassionati di questo sport, che resistono nonostante vengano invitati ad andare a scopare il mare. Volete una ennesima dimostrazione dello stato degli impianti sportivi genovesi? Partita anticipata alle 18 perchè la struttura del Centro Civico di via Buranello (bruttina del suo) deve chiudere entro le 20.30. Buona notte, Genova. E buona notte, basket!

 

A.B.  SESTRI PONENTE – AURORA BASKET CHIAVARI   62-64 (11-19; 27-38 46-47)

SESTRI  Zenobio 11, Pestarino 5, Falappi 6, Valdata 1, Vajra 2;  Fantoni 5, Aldrighetti 6, Renzone 7, Barnini 10, Cirillo 9. – All. Taverna.

AURORA  Sciutti 5, Buccini 1, Garibotto 26, Tealdi 21, Terribile 8; Ghiotto, Provatidis, Briccolo 3, Maiolo n.e., Demartini n.e. – All. Marenco.