SERIE C SILVER: AURORA PUGNACE MA POCO EFFICACE

Per la terza volta in cinque partite l’Aurora non oltrepassa le colonne d’Ercole dei cinquanta punti e ovviamente paga pegno in quel di Sarzana, contro una delle grandi favorite del campionato. La nobiltà dell’avversaria però risveglia gli antichi ardori delle casacche blu chiavaresi e fino a metà terzo quarto si ha una partita, seppur nessuno dei presenti nutre dubbi sull’esito finale. I padroni di casa sembrano giocare al gatto col topo per lunghi tratti, senza riuscire a dare lo scossone decisivo visto che coach Ricci predilige far scorrere le porte girevoli attingendo a piene mani dalla panchina. Il ritmo blando favorisce l’intento di una Aurora più sparagnina che mai, al cui capezzale nella prima metà viene in soccorso una serie di triple di Filippo Ravera che ricuce il primo tentativo – non troppo convinto in verità – di fuga biancoverde.

Si balla un lento d’antan fino al 7′ del terzo tempino, quando Sarzana dà la sterzata definitiva al match con un parziale di 15-2 a cavallo dell’ultimo mini-intervallo e allora anche coach Marenco – prematuramente angustiato dai problemi di falli dei due lunghi – molla gli ormeggi, dando minuti a tutti. La serata, che già prometteva poco di desiderabile per l’Aurora, si conclude male per Saverio Messina, che accusa un preoccupante dolore al ginocchio sul quale sarà necessario fare ulteriori indagini. Speriamo bene.

A corollario di una partita che realisticamente non ha detto nulla che già non sapessimo rimangono le considerazioni di coach Marenco, che non definiremmo euforiche, come da prassi in questi frangenti. “Se guardiamo il bicchiere mezzo pieno, mi è piaciuto l’atteggiamento dei miei: hanno difeso, si sono sbattuti e hanno provato a mettere sabbia negli ingranaggi di Sarzana. Il bicchiere mezzo vuoto è rappresentato dal superamento della linea di metà campo: in attacco andiamo a far battute di caccia con la cerbottana”.

Certo, i punti nelle mani sono pochini (239 in 5 partite alla non rispettabile media di 47,6…) e contro l'”aristocrazia” della C ligure si rischia spesso di rimanere a bocca asciutta per lunghi periodi, ma – direte voi – non sono queste le gare adatte allo chassis Aurorino. E’ ovvio che però acquisire una certa fiducia nelle conclusioni a canestro (ieri i nostri, bontà loro, hanno chiuso col 19% dal campo) determini una spinta emotiva maggiore nelle partite alla portata chiavarese. Domenica prossima al PalaCarrino (ore 18) con avversario il Sestri Ponente sapremo qualcosina di più.

 

IL MIGLIORE: Francesco Putti, ultimo ad alzare bandiera bianca. 15 e 7 rimbalzi in 36′ essenziali per la squadra. Spesso usato come scialuppa di salvataggio in un attacco anemico.

MENZIONE ONOREVOLE: non solo per le triple, Filippo Ravera. Dimostra che in attacco può (e deve, aggiungiamo ) dare una sostanziale mano già alla sua verdissima età, nonostante qualche errore di inesperienza.

 

SARZANA BASKET  –  AURORA BASKET CHIAVARI  63  –  44  (15-10; 32-26; 47-37)

SARZANA:  Albanesi, Casini 16, Bencaster, Fracassini, Palac 15, Melegari 6, Paulauskas 15, Dell’Innocenti 6, Tesconi, Pizzanelli 1, Ferrari 4,  –  All. Ricci

AURORA:  Andreani, Stefani 6, Messina 1, Putti 15, Cerisola 4, Varrone, Barnini, Davini, Muzzi 8, Ravera 9, Zignaigo 1, Curaci,  –  All. Marenco

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