UNDER 18 – GARA 2 SEMIFINALI PLAY OFF: ZIGNAI-GOOOL!!! E L’AURORA E’ IN FINALE!

Gioia, pazza gioia. Raramente il suono della sirena finale ha assunto i toni festosi come quello di ieri sera: l’under 18 dell’Aurora bissa il colpo di La Spezia e avanza verso la finale, estromettendo la grande favorita Diego Bologna. In una garadue tiratissima, per uomini veri, “brutta” come una partita senza domani può solo essere, i gialloblù di coach Gotelli rimangono abbarbicati come edere al muro spezzino. Si segna pochissimo, ogni pallone pesa una tonnellata e la pressione sembra giocare pessimi scherzi a tutti i protagonisti sul parquet del palaCarrino. Persino l’armonioso incedere del regale Mladen Dmitrovic di pochi giorni orsono si tramuta in uno zigzagare inseguito da muta di difensori famelici, mentre i compagni si industriano a scavare in ogni anfratto del match capitalizzando su ogni possesso difensivo con una energia e un dinamismo inusitati.

Volo  L’alternanza delle difese prosposte da coach Gotelli infila parecchia sabbia negli ingranaggi degli ospiti, che sembrano sempre sul punto di spiccare il volo ma si ritrovano le pastoie gialloblù a limitarne i movimenti. D’altro canto, il macigno di dover forzatamente dare un seguito positivo all’impresa esterna di domenica sommato alla maggior fisicità imposta dalla SBDB, blocca quasi completamente l’attacco chiavarese. In queste sabbie mobili la tensione non si scioglie, anzi si taglia col machete e la prova ne sono i primissimi minuti nei quali gli attacchi sferragliano come vecchie locomotive (5-4 esterno al 6′). Dmitrovic e Pantic non trovano corridoi liberi e la macchina gialloblù è in completa panne per tutto il primo quarto: buon per l’Aurora che SBDB non fa molto meglio (12-7).

Canestri  L’unica tripla di Pantic apre la riscossa sul 18-17 interno, Andrea Solari e Mattia Zignaigo supportano Dmitrovic in attacco con canestri che valgono oro, mettendo un freno ai tentativi ospiti. Si va al riposo lungo sul 23 pari e si capisce che sarà una serata vietata ai deboli di cuore. In avvio di terzo quarto, mini-fuga Aurora (27-24 al 4′) subito cassata dal miglior momento SBDB, che balza al massimo vantaggio sul +6 (29-35 al 7′). Stefani  (40 minuti filati in campo) è persino commovente su una gamba sola, nonostante una serata storta al tiro abbranca rimbalzi e ruba palloni difendendo come un indemoniato. Curaci, Andreani, Leverone e Ravera chiamati a turno sul proscenio non tradiscono la fiducia del coach dando l’anima e si arriva così ad un giro d’orologio al termine con l’attacco che vale una stagione. Sul 42-43 vantaggio SBDB la palla – se possibile – esce dall’altoforno della tensione per andare in mano a Mattia Zignaigo che con un jumper dai sei metri trova solo il nylon, firmando il +1 Aurora a-55″. Dmitrovic mette subito dopo il +3 in zingarata (46-43), SBDB fa 1/2 dalla lunetta nei tiri liberi, Zignaigo imita i rivali a -2″5 ed è tripudio chiavarese.

Fame  In finale l’Aurora troverà il Cus Genova e a questo punto l’appetito vien mangiando. Se prima di questa serie l’imperativo era quello di non sfigurare, adesso si può puntare a qualcosa di più grosso. Ma ancora per un pochino di tempo lasciateci negli occhi questa squadra che ha compiuto una delle più belle imprese a memoria di chi vi ha scritto. Un gruppo che ha trovato dentro se stesso la forza di volontà per superare ciò che si riteneva insormontabile. Avanti così, con questa voglia, con questa fame: non fermatevi.

 

AURORA BASKET CHIAVARI  –  SCUOLA BK DIEGO BOLOGNA LA SPEZIA   47  –  44  (7-12; 23-23; 33-37)

AURORA:  Serio, Stefani 4, Solari G., Pellegrino, Ravera F., Pantic 9, Zignaigo 7, Dmitrovic 25, Leverone, Solari A. 2, Andreani, Curaci. – All. Gotelli

DIEGO BOLOGNA:  Canti 10, Stakic 2, Costa, De Nobili 2, Boerio 15, Petani 1, Becchetti 4, Tringale 10, Leporati. – All. De Santis

ommenti su “UNDER 18 – GARA 2 SEMIFINALI PLAY OFF: ZIGNAI-GOOOL!!! E L’AURORA E’ IN FINALE!

  1. iii ha detto:

    Grandi ragazzi, continuate!

  2. dazo9802 ha detto:

    Bell’articolo Bob, che rende pienamente giustizia ad una vera partita di play-off. Che non sarà piaciuta agli esteti della pallacanestro, ma che ha entusiasmato chi ammira le squadre che buttano anima e cuore in campo. Uno spettacolo…con lieto fine…

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