C SILVER: UN FINALE TRANQUILLO

Acquisita la certezza matematica della permanenza in serie C anche per la prossima stagione grazie alla sconfitta di Rapallo contro Ospedaletti nel precedente turno di campionato, l’Aurora si appresta a vivere le ultime due gare con la mente sgombra. Sabato sera a La Spezia sarà ospite della Tarros (ore 20.30, PalaSprint) per quello che si può definire un match dal risultato abbastanza scontato, viste le condizioni delle due squadre. Il team di Giuliano Marenco non ha (quasi) più nulla da chiedere mentre la squadra spezzina – oltre a lavare l’onta della sconfitta dell’andata a Chiavari – deve racimolare punti per tentare l’ultimo assalto al primo posto.

Ma a tener banco sono certamente le modalità con le quali l’Aurora ha raggiunto un obiettivo che ai più – anche a chi vi scrive, sissignore – era parso assolutamente lontano dopo una serie di inconvenienti a dir poco mefistofelici. Già l’aver cominciato un campionato rivoluzionando il roster e affidandolo a ragazzi di una età media di neppure vent’anni era parso un salto nel buio. Ma il giocattolo aveva iniziato a funzionare (quattro successi a fronte di otto sconfitte). Poi, dopo la partenza del fromboliere Alberto Baiardo alla terza giornata di ritorno, la coperta si accorciava e diventava vieppiù impervio il cammino. L’harakiri casalingo con Ospedaletti gettava nello sconforto l’ambiente gialloblù, uno sconforto ancora più profondo dopo la partenza di Begiqi e l’infortunio di Muzzi. Per fortuna l’aggiunta di Rai De La Cruz contribuiva a lenire le scosse, indi lo “spareggio” del recupero di Rapallo dove Dmitrovic e Costacurta facevano la partita della vita, trascinando i compagni a compiere l’impresa. Compagni che , è bene ricordarlo, si sono trovati a gestire minuti che poco tempo fa neppure si potevano immaginare, uscendone rinforzati nell’autostima.

Un finale di stagione molto più rilassato perciò, e non è detto che con zero pressione non possa arrivare qualche risultato sorprendente. Anche se – è d’uopo ricordarlo – la famosa coperta, al cospetto della Tarros, rischia di non bastare. d“Andremo per giocare, e questo mi basta. Poi vorrei chiudere degnamente in casa nell’ultima gara del campionato” dice Giuliano Marenco “per noi questa salvezza, per come è maturata,  è come un piccolo scudetto”. Non si può non essere d’accordo.

Un commento su “C SILVER: UN FINALE TRANQUILLO

  1. dazo9802 ha detto:

    …e non è finita qui!

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