C SILVER: L’AURORA ROMPE IL GHIACCIO

“Critica la difesa e incoraggia l’attacco” (John Brady, coach di Arkansas State University)

E’ opinione abbastanza comune che le sfide vissute con criteri di vicinorietà e comunque – ad oggigiorno – di bassa classifica non possano risultare indimenticabili. In questo caso, tutt’altro. C’erano necessità impellenti che comandavano la vittoria per ambedue i quintetti sul parquet del PalaCarrino: una di queste, togliere lo zero dalla casella delle vittorie. Il fatto che l’Aurora ci sia riuscita a scapito dell’Alcione Rapallo è una buona novella per i colori gialloblù ma , come dice il saggio, “vittoria non deve far dimenticare tutto”.

La gara  L’Aurora tiene le redini di un match sofferto che piega a suo favore solo nell’ultimo quarto. Un match ruvido e nervoso, dove – è giusto dirlo – le interpretazioni arbitrali non fanno felici proprio tutti. I chiavaresi tengono botta sul piano caratteriale e volgono a loro favore il risultato principalmente in questi frangenti, non andando in riserva mentale quando la burrasca incombe. Rapallo perde dopo nemmeno un quarto di gioco Marco Giordano per un profondo taglio in bocca e deve fare i conti con la situazione falli di Mariani, con il settore lunghi in chiaro affanno.

Valzer  La carestia offensiva del primo periodo viene rimpinzata dai secondi dieci minuti nei quali i ragazzi di Marenco si sbloccano con un parzialino di 10-1 che rovescia il valzer gialloverde fin lì dominante. Dal 29-26 ospite, in due minuti si passa sul 36-30 pro Aurora con Dmitrovic e Begiqi sugli scudi  e Frulli che – scevro dalla marcatura di Mariani – dipinge un 4/4 consecutivo frustando il nylon.

Ripresa  Baiardo – tutto il suo fatturato nei secondi venti minuti “alla garibaldina” – spinge i gialloblù sul +7 ad inizio ripresa (43-36 al 3′) con la complicità in fase difensiva di Francesco Elia, bravo a limitare il pari ruolo Ermirio, e di “Billy” Costacurta che non fa un passo indietro. Poli (trascorsi chiavaresi nella sua carriera) e Vexina tentano di ricucire lo strappo, ma l’Aurora non molla neppure quando la gara si incattivisce un pochino, pur senza mai sconfinare nella lotta libera. Begiqi pianta gli ultimi chiodi con un percorso netto dalla lunetta (8/8 per lui) prima della tripla “buzzer-beater” di Vexina che fissa il punteggio sull’80-71.

Scelte  Il raggiungimento di quota ottanta per i gialloblù è sicuramente sinonimo di discreta efficenza offensiva anche se vanno limate (e spiegate) alcune scelte non proprio ortodosse. Ma l’impegno no, quello non è mancato, così come l’entusiasmo di questo gruppo che ha potuto finalmente festeggiare un referto rosa, otto giorni dopo aver tirato la catena sul campo dell’Ardita.

 

AURORA BASKET CHIAVARI – ALCIONE RAPALLO   80 – 71  (12-15; 38-36, 55-49)

AURORA  Elia 8, Baiardo 18, Begiqi 18, Muzzi 3, Costacurta 4;  Stefani 1, Dmitrovic 14, Varrone 4, Frulli 10, Segale n.e. – All. Marenco.

ALCIONE  Ermirio 4, Moscotto 10, Vexina 23, Giordano 1, Mariani 16;  Gardella 6, Costa, Poli 10, Arata 1, Slanina n.e. – All. Pieranti.