C SILVER: DE PROFUNDIS

Ogni tasto premuto, una lacrima sulla tastiera. L’Aurora cede le armi al Tigullio, l’Aurora non c’è più, Aurora dove sei?  Chi vi scrive pensa di aver sprecato ormai ogni possibile gamma di titoli per condensare in poche parole le esibizioni dei dieci gialloblù deputati a scendere sul parquet. E crede anche che una stagione così balorda possa capitare, ci mancherebbe, ma ciò che non deve accadere  – e che invece sta succedendo – è di vedere la sconfitta negli occhi dei giocatori ben prima che questa si materializzi. Perchè la verità è una sola e incontrovertibile: l’Aurora non perde al termine del match, ma in anticipo. E questo suona come una condanna con zero possibilità di ricorso in appello.

Le nude cifre parossisisticamente non inquadrano l’insieme, nemmeno il desolante 2/27 da tre punti (crediamo sia un record negativo),  in quanto chiunque si industria a prendere il tiro sbagliato nel momento sbagliato e a giocarsi addosso con vari esempi di missing links. Un brutto e inatteso impatto, nonostante l’avvio (8-2 al 6′) promettesse se non altro una Aurora più calata nella parte di chi è obbligata a farsi perdonare le recenti débacles patite anche contro teams alla sua portata. Le tenebre calavano ben presto e i biancorossi di coach Pezzi potevano operare il sorpasso con facilità, grazie al possente Somoye prima e ai due prodotti del vivaio Zolezzi e Caversazio poi.  Il trio si rivelava un mal di testa per le velleità chiavaresi, invero ridotte al lumicino, e nel giro di poco tempo il Tigullio passava ala cassa a riscuotere i dividendi.

La sconfitta non pregiudica nulla sul piano sportivo, ma sul morale è un ulteriore aggravio per una squadra che non riesce ad imporre più le sue armi predilette come la difesa arcigna e fisica e i veloci ribaltamenti. Il solo Garibotto, pur sparando spesso a salve (7/20 dal campo), prova a invertire il trend interpretando la gara talvolta come una battaglia personale con pochi esiti positivi. E lo score finale è impietoso, con gli ospiti che concludono in surplace senza particolari problemi nel controllare la blanda reazione gialloblù.

In attesa del gironcino dei playout – quasi certamente in compagnia di Ovada e Sestri Levante – la truppa di Giuliano Marenco è attesa dalla trasferta a casa Follo, dove troverà una squadra assetata di punti per procacciarsi la migliore posizione nella griglia dei playoff.

Già, i playoff: come sono lontani quei tempi…

 

AURORA BASKET CHIAVARI – TIGULLIO SPORT TEAM   56 – 66  (11-9; 22-29; 37-45)

AURORA  Toschi 9, Vercellotti 4, Garibotto 17, Terribile 7, Bottino 2;  Varrone 3, Podestà 4, Muzzi 2, Tealdi 6, Costacurta 2. – All. Marenco.

TIGULLIO  Wintour 6, Caversazio 14, Lagomarsino, Diouf 4, Somoye 23;  Aldrighetti, Pittaluga, Vexina, Zolezzi 19, Gualandi.  – All. Pezzi.