C SILVER: AIUTO, L’AURORA NON C’E’ PIU’!

Una serataccia dispari? Non solo, visto che oramai siamo alla sesta sconfitta nelle ultime sette gare disputate, per sovrammercato con una gestione delle ultime fasi che richiederebbe adeguata perizia psichiatrica. Una Aurora – definirla sconcertante si rischia di essere troppo accomodanti – che tradisce le sue insicurezze negli ultimi 85 secondi quando, riagguantata per i capelli una partita strapersa più per l’atteggiamento remissivo che per il punteggio a 3′ dalla sirena (51-59), mette in cantina le capacità più elementari e sgorga alcune tavanate da sconfinamento (non) autorizzato verso l’esecrabile follia. Sestri allunga le mani sul match quando stava già componendo il numero del consultorio psicoanalitico, Reffi e i due Conti riallacciano il discorso con il canestro nel momento più importante, ricacciando indietro gli incubi di una beffarda sconfitta.

K.o.  Già, beffarda, perchè questa Aurora non avrebbe avuto di che gioire per una vittoria – a parte il discorso importante dei punti in una classifica che diventa da allarme rosso – in una serata del genere. Un camouflage completo rispetto alle ultime due prove che se non altro avevano indotto a pensare di aver ritrovato quantomeno lo spirito. Invece no. E lo sberlone casalingo contro i biancoverdi di coach Canepa è di quelli che fanno male. Purtroppo più male delle ultime precedenti battute d’arresto.

Primo tempo  Girata momentaneamente l’inerzia nel quarto d’apertura con un 6-0 tra l’8′  e la prima sirena (chiusa sul 19-18), i gialloblù gettano palate di terriccio su quanto di buono combinato  nei successivi otto-minuti-otto, mettendo sul tabellone solo tre miserrimi punticini e obliterando di fatto il primo tentativo di fuga ospite (22-31). Buon per i chiavaresi che Garibotto raggranella tiri liberi (chiuderà con un onesto 9/12 dalla lunetta) e Tealdi aggiunge qualche mattoncino: così l’Aurora è quasi a ruota all’intervallo.

Ripresa  Và da sè che di fronte a cotanti saliscendi, l’episodio dell’espulsione di Mariani al 3′ (sul 37-31 pro Sestri) potrebbe recitare un ruolo fondamentale. I biancoverdi si devono arrangiare senza il loro unico giocatore di post basso, mentre l’Aurora non riesce a sfruttare la (teorica) supremazia sotto canestro. Comunque l’unico squillo dal campo di Podestà riporta i chiavaresi davanti (40-38), ma è un fuoco fatuo: Sestri fa male coi piccoli e le rasoiate di Calzolari e Massucco, involandosi sul 59-51 a 3′ dall’ultimo gong. Uno sprazzo reazionario gialloblù riporta la gara in equilibrio (60-58 per gli ospiti a 2′ dalla fine), Ferri fa espodere la curva chiavarese con la tripla del +1 (61-60) a – 1’25”. Reffi imbuca due liberi, Terribile commette una lacerante infrazione di passi solo a tu per tu con il canestro e poi calano le tenebre della notte.

Regole  A parte le riscritture arbitrali su qualche episodio – che comunque la si voglia girare non influisce sul giudizio e sulle prerogative dell’Aurora – restano negli occhi le malefatte generali. Al netto delle assenze di Bottino (squalificato) e Vercellotti (infortunato), l’Aurora ha mancato l’opportunità di dare un seguito alle discrete partite con le prime della classe e adesso guarda sotto di lei con malcelato sgomento. Le ultime tre (Loano, Ovada e Ardita) sono sotto un cuscino di sei punti, ma in prospettiva non si possono dormire sonni tranquilli.

 

AURORA BASKET CHIAVARI – C.B. SESTRI LEVANTE   61 – 65 (19-18; 29-32; 43-46)

AURORA  Toschi 7, Podestà 3, Garibotto 21, Terribile 4, Costacurta 2;  Muzzi 5, Ferri E. 11, Tealdi 6, Frulli 2, Varrone n.e. – All. Marenco.

SESTRI  Conti Fa. 8, Conti Fr. 12, Reffi 22, Ferri R. 6, Mariani 4;  Calzolari 8, Massucco 5, Giudici, Davini n.e., Campanacci n.e. – All. Canepa.