C2: GRAN RIMONTA, AURORA IN SEMIFINALE

La terza semifinale nelle ultime tre stagioni dell’Aurora è una bella realtà al termine di un match inseguito per 35′ con caparbia volontà da parte dei gialloblù. Finiti nell’abisso del ventello al passivo nel primo quarto, risorti nel secondo, nuovamente precipitati a cavallo del terzo e quarto periodo, gli uomini di coach Marenco stringono i denti e si aggrappano al mestiere di uno splendido Nicolino Tealdi e alla voglia di vincere di un gruppo dove tutti offrono tangibile contributo, dall’indomabile Garibotto – sempre alle prese con il ginocchio che scricchiola – in giù. Il Sestri Ponente esce a testa alta, il 2-0 non rende l’idea di quanto equilibrata sia stata una serie dove Passariello e compagni hanno creato più di un grattacapo lungo 80′ giocati “all-in”, come se non ci fosse domani. Una serie che ha fatto subito entrare l’Aurora nel clima dei playoff, dove ogni possesso riveste una importanza particolare e non si lesinano sforzi ed energie per raggiungere la vittoria.

SHOCK – Il primo quarto del Sestri Ponente è semplicemente eccezionale, anche parametrato alla difesa stile “guardiani del duomo” dei gialloblù. Nei trentatrè punti officiati trovano albergo tre triple di Grazzi e una ciascuna per Pestarino e Aldrighetti, oltre ad un ritmo da assatanati che l’Aurora non condivide particolarmente rimanendo sulle placide note di un valzer lento. I padroni di casa sprintano fino ad un pazzesco 41-22 in neanche 14 minuti, Tealdi e Garibotto suturano e i chiavaresi chiudono i primi due infernali quarti sotto di sei. Diciamola tutta: un affarone, considerato come si erano messe le cose.

RIPRESA – Dopo il riposino, nuovo allungo dei rinfrancati genovesi che tesaurizzano le malefatte di un attacco gialloblù asfittico, e sferrano autentiche coltellate nella burrosa difesa ospite, riprendendosi una doppia cifra di vantaggio. Ampliato il divario fino al 71-58 del 3′ del quarto periodo, Vercellotti e Podestà pagano la cauzione: 13-0 e siamo in parità a quota 71 a meno di 5 minuti dalla sirena. L’ultimo vantaggio interno è firmato da Bo per il 73-71, due “liberi” del glaciale Gaadoudi pareggiano sul 73-73 e introducono la magata di Luca Toschi che sgraffigna l’arancia, segna e subisce fallo per il +3 Aurora. Il jumper di Tealdi che vale l’80-74 mette le olive nel Martini e certifica la qualificazione alle semifinali per la squadra di coach Marenco, che nel dopopartita commenta così: “Abbiamo dimostrato di avere attributi anche in condizioni disagiate, senza Terribile e con il reparto lunghi in giornata no. Parafrasando un mio collega più famoso, Tealdi è stato spettacolare, ma tutti vanno elogiati perchè hanno messo in campo ogni energia, lottando con lo spirito giusto dopo un inizio pieno di svarioni e senza intensità. Dobbiamo lavorare di più per non cadere in questo tipo di errori, perchè in semifinale l’asticella si alzerà ulteriormente”.

MVP – Riconoscimento a Nicola Tealdi, autore di 21 punti con 7/10 dal campo, 7/8 ai tiri liberi, 8 rimbalzi e tutto ciò che non passa per il tabellino ma in campo si sente eccome, come i tuffi, i palloni sporcati e la leadership silenziosa. Menzione per Vercellotti che ha sdottorato ad intermittenza con bagliori di classe da piano di sopra, l’alacre Podestà (16+11 rimbalzi) vero uomo ovunque, e Leonida Garibotto, martoriato dal ginocchio ballerino ma sempre in grado di emettere gorgogli belluini.

 

A.B. SESTRI PONENTE – AURORA BASKET CHIAVARI   74 – 81  (33-19; 51-45; 67-56)

SESTRI PON.  Pestarino 9, Passariello 14, Grazzi 14, Aldrighetti 16, Bo 10;  Zenobio 5, Barnini 4, Kaza 2, Falappi n.e. – All. Taverna.

AURORA  Podestà 16, Vercellotti 16, Garibotto 15, Sambuceti, Bottino;  Toschi 10, Buccini, Gaadoudi 3, Vajra, Tealdi 21,  –  All. Marenco