C2: FATICOSISSIMO 1-0

Un Gianluca Garibotto versione uomo-lupo come l’indimenticato Michael J. Fox di Voglia di Vincere (pellicola non precisamente di culto della cinematografia americana anni ottanta). Un Gabriele Podestà spremuto più di un limone sopra una grigliata di 40′ di cottura a fuoco sostenuto eppure perfettamente in bolla per infilare triple esiziali.  Un Leandro Passariello che – manco ce ne fosse bisogno – conferma le sue qualità di licantropo dei parquet quando incrocia lo sguardo (a volte solo quello, verrebbe da dire…) della difesa chiavarese. Shakerate il tutto e avrete in sintesi garauno dei quarti tra Aurora  e Sestri Ponente, quella che poteva diventare una rasoiata sul cuore gialloblù e non lo è stato. Ma c’è mancato poco.

PRESSIONE – L’urlo liberatorio dei luogotenenti di Giuliano Marenco squarcia il pesante silenzio in cui era piombato il PalaCarrino sull’ultimo possesso ospite, con il missile del suddetto Passariello che non incontrava le grazie divine sul suono della sirena. Ancor prima, la regia occulta di un match a strappi aveva sanzionato il non luogo a procedere negli ultimi 2’20” con le due contendenti che estraevano solo un punticino dal loro cilindro (un “libero” di Tealdi), delegandosi a vicenda per dimostrare agli astanti chi avesse più pressione addosso. Alla fine è un 1-0 Aurora più tribolato ma anche più cercato del solito e coach Marenco massimizza il contributo di sette uomini che sudano altrettante camicie per mantenere il servizio in una serie che non sarà banale e che vivrà il suo secondo epoisodio venerdì 24 alla “Crocera” di Sampierdarena.

CRONACA – I primi minuti di gara ricordano quanto visto cinque giorni prima ad Ospedaletti: l’Aurora frusta ripetutamente il nylon delle retine con Garibotto e Vercellotti per un 10-2 in quattro giri d’orologio e Bottino aggiunge companatico nelle zone di competenza. Ma se in attacco i gialloblù tengono percentuali degne di nota, le falle difensive non permettono di involarsi oltre una decina di punti di vantaggio (35-25 al 7′ del secondo periodo), con l’occhio del vecchio voyeur che mira con inquietudine l’evolversi di tale situazione. Le gerarchie mutano infatti in fretta e si transita da un 38-27 interno dell’8′ del secondo tempino al sorpasso (40-43) del 4′ del terzo, con le espressioni terree del quintetto gialloblù che si avvia al più tempestivo dei time-out. Per buona sorte, il trio Bottino-Garibotto-Podestà fornisce argomenti validi per il controbreak, ma ormai è lotta aperta su ogni possesso.

A CONTATTO – La parità fatica a schiodarsi (quote 52, 54 e 56) fino alla sfuriata dell’uomo-lupo di cui sopra ben sostenuta dalle triple di Podestà (65-58 a 6’35” dal gong). Sembra finita, non è finita, ma chi ha detto che è finita?  Zenobio, Aldrighetti e soprattutto Passariello infilano velenosissimi dardi sul petto di una Aurora in chiaro affanno, che scaglia perniciosamente via occasioni per entrare nel finale con un gruzzolo cospicuo di vantaggio. Gli ultimi secondi sono romanzeschi: una miracolosa deflection di Nicola Tealdi fa riprendere colorito ai chiavaresi ma – dopo aver lanciato un dernier cri belluino – Garibotto si divora i punti della sicurezza dalla lunetta a -9″. Azioni convulse, Tealdi fa 1/2 dalla linea della carità e il diavoletto Passariello riesce ugualmente a prendere una tripla dal parcheggio del PalaCarrino che, vista la mala parata, non sembra nemmeno utopia…

MVP! MVP! – L’ovvia palma dell’Mvp è appannaggio di Gianluca Garibotto che ha detto 33 con 7/12 da tre punti e 4/6 dalla lunetta, con la più classicheggiante delle “operazioni playoff” del suo mandato. Menzione onorevole a Gabriele Podestà per le condizioni approssimative con le quali è sceso sul parquet, tenendo botta fino al 40′ (fatturato di 4/8 da tre , tre recuperi e altrettanti assists),  senza scordare la legna accatastata da Stefano Bottino con la sua preziosissima doppia-doppia (10+11). C’è da lavorare per coinvolgere maggiormente il quintetto e a Genova occorrerà salire di livello in difesa, ma la densità di questo 1-0 è di per sè sostanziosa.

 

AURORA BASKET CHIAVARI – A.B. SESTRI PONENTE   71 – 68  (25-16; 40-35; 52-50)

AURORA  Podestà 14, Vercellotti 5, Garibotto 33, Terribile 3, Bottino 10;  Vajra, Tealdi 6, Buccini n.e., Elia n.e., Sambuceti n.e. – All. Marenco.

SESTRI  PON.  Pestarino 4, Passariello 24, Grazzi 6, Aldrighetti 6, Bo 6;  Zenobio 11, Barnini 11, Kaza, Falappi. – All. Taverna.