C2: RISORGE L’AURORA

C’eravamo tanto amati (lo scorso anno)…

Stefano Terribile lega a filo doppio il suo destino a quello dell’Aurora, uscendo dal guscio nel match più delicato dell’anno e canalizzando gli influssi positivi di una sua prestazione (finalmente) convincente in 40′ che racchiudono tutto lo Yin e lo Yang gialloblù.  A soli tre giorni di distanza dal patatrac casalingo con Ospedaletti con 37 punti messi a referto ed una apparente passività che definire sconcertante è mero esercizio perifrastico, i chiavaresi non ritirano la cartella clinica di fine degenza ma spezzano la miniserie negativa casalinga cominciata contro Granarolo. L’Aurora gioca borderline, sopra un equilibrio nervoso sottilissimo che gli fa cavalcare in avvio vantaggi consistenti, progressivamente erosi come la fiducia in se stessi fino al sorpasso dell’Ovada in un terzo quarto dove sugli spalti scende quel tipo di silenzio, salvo purificarsi nei dieci minuti finali sull’onda lunga dell’energia di Vercellotti e Tealdi e delle triple mai così invocate di capitan Garibotto.

EVERYBODY HURTS –  Non c’è pace tra gli ulivi? Le settantadue ore più travagliate del campionato trovano il loro Happy Ending con una vittoria contro una formazione di buona caratura, tignosa il giusto ed in grado di rastrellarti le peggiori ansie non dichiarandosi mai battuta. I nostri smanettano sui cambi di velocità: iniziano forte con un primo quarto dove Vercellotti sembra un ossesso, poi vanno a sud nelle letture e nei duelli pendenti verso i rossi piemontesi, riaccelerano e si fermano sulle dolorose banderillas del Maldino di turno, e finalmente si librano verso un successo scacciaincubi con un paio di litri del Garibotto Energizer. La simbiosi squadra-capitano è anche nei minuti (quindici) che Gianluca riesce ad offrire alla bisogna, un filino meglio che contro l’Ospedaletti, soprattutto in attacco.

SU E GIU‘ – Il duetto Vercellotti-Terribile (19 punti combinati) fa salire alle stelle le percentuali dell’Aurora in un primo quarto che scalda i cuori degli astanti con percentuali vicine alla perfezione. Quando Podestà infila la tripla a fil di sirena che vale il 30-14 già si scomodano i paragoni con quanto visto giovedì sera, quando si toccarono i 37 in 40 ignominosi minuti. Ma un vecchio maestro diceva: mai fidarsi dei primi dieci minuti, soprattutto se tiri troppo bene e se non sei nettamente superiore. Così si passa dal 35-20 del 3′ al 42-38 dell’intervallo lungo e memori di quell’anziano signore constatiamo le sue verità. Nel terzo quarto prosegue la rimontona ospite che raggiunge il culmine al 6′ quando Ovada, sulle ali di una striscia di Maldino e Marangon, sorpassa (49-48) e prende un possesso pieno di vantaggio (51-48). Quattro punti di Terribile chiudono il periodo e l’Aurora bussa alle porte del quarto tempino con un minimo di inerzia.

FINALE – La tripla di Garibotto che vale il 60-54 a 5′ dalla conclusione, la regia di Gabriele Podestà – quaranta intensi minuti sempre sul pezzo -,  le rasoiate dalla media di Tealdi e la felina abilità a lavorare sull’uomo di Vercellotti (co-mvp della gara assieme al redivivo Terribile), portano il vascello gialloblù verso il porto sicuro di una vittoria con un margine squillante anche se non del tutto veritiero. Bottino e Vajra  portano legna pregiata sotto forma di punti e rimbalzi nei minuti di permanenza in campo. Per sovrammercato, viene ribaltato anche il discorso saldo attivo nel doppio confronto (-13 all’andata, +16 al ritorno), che male non fa. La fragilità mista alle sempre sorprendente perentorietà di giudizio ha raggiunto il suo apice in questi ultimi giorni, in buona parte per speciale ed evidente responsabilità dell’Aurora. Ma il toccasana dei due punti conquistati in questo modo, con progressione finale, fa tracciare un piccolo sorriso anche al più ostinato critico. Ancora una volta, meglio navigare a vista.

ALTROVE – Larghi successi per le favorite, che non faticano troppo assicurandosi i due punti. Sarzana non si ferma e viola il campo dell’AB Sestri Ponente, Granarolo regola l’Ardita ed il Tigullio stende Cogoleto. Impressiona l’Alcione Rapallo, capace di rifilare un ventello al Sestri Levante (prossimo avversario dell’Aurora sabato in via Lombardia) e allungare il filotto delle vittorie, mentre Vado dispone senza troppa fatica di Pontremoli. Riposava l’Ospedaletti, raggiunto temporaneamente dai nostri sulla seconda poltrona a quattro lunghezze di distanza da Sarzana.

 

AURORA BASKET CHIAVARI – RED BASKET OVADA   75 -59  (30-14, 42-38; 54-52)

AURORA  Podestà 10, Vercellotti 20, Vajra 2, Terribile 17, Bottino 8;  Buccini, Garibotto 8, Tealdi 10, Elia n.e., Sambuceti n.e. – All. Marenco G.

OVADA  Ferrando 8, Francescato, Maldino 17, Palmesino 14, Marangon 10;  Cardano, Cruder 2, Cornaglia 6, Grossi 2. – All. Brignoli A.