C2: DISASTROSA AURORA

Se pensate che non ci possa esser di peggio di quanto visto in Aurora -Granarolo di sette giorni fa, beh allora vuol dire che siete fuori strada. O che non avete avuto il piacere (…) di assistere alla invereconda esibizione serotina dei gialloblù contro l’Ospedaletti. Un compendio generale che favorisce agli occhi degli astanti una visuale completa del momento chiavarese nel campionato di serie C regionale. L’Aurora cavalca come nemmeno Tony Bin all’Arc de Triomphe uno stato confusionale, è a tratti marmorea in difesa e non riesce a spremere altro che la miseria di 37 – diconsi trentasette – punti dalle mani dei suoi “frombolieri” (e qui il virgolettato è d’obbligo). La relativa competitività attuale dell’Aurora è dimostrata anche dal fatto che gli ospiti lamentavano l’assenza del loro terminale offensivo Rossi, in contumacia del quale si sono presentati in nove ma con tutte le intenzioni di far percorrere le stazioni della via Crucis ad una versione gialloblù tra le più sbiadite della storia recente.

Coach Marenco fa autocritica: “Mi ritengo responsabile di questa sconfitta. Quando la squadra non è pronta per la partita più importante di questo scorcio di stagione, vuol dire che la colpa è solo dell’allenatore”. Al di là del suo (onesto) tentativo di proteggere i giocatori, non ci trova totalmente d’accordo e le strazianti percentuali dal campo lo testimoniano: 16/66 totali dal campo (16/55 da due punti e 0/11 da tre) per un pessimo 24,2%. Mai vista a questi livelli una cosa del genere. Ed in campo non ci va il coach… Il brodino di Pontremoli è stato in fretta smaltito e la squadra è ripiombata nella fase più cupa post-Granarolo. Urge provvidenziale strambata verso mari più tranquilli, ma spiragli di chimica non se ne vedono molti. La squadra viaggia con due anime: una difensiva, dove tiene per dieci-dodici secondi e poi va via mentalmente, e una offensiva, nella quale sembra oberata dal problema di trovare gli automatismi perduti nella babilonia di spazi sempre più ristretti.

E la partita, direte? Non vi è stato alcun momento in cui anche l’inclita potesse dubitare del risultato finale. Già dalle prime battute, gli arancioni di coach Lupi mettono in chiaro le cose (10-2 esterno al 3′), poi è un lungo peregrinare chiavarese verso la vetta del Calvario, con fiammate sempre più rade ed autentici passaggi di abulia totale. L’assenza di Toschi spinge al rientro anticipato di Garibotto e purtroppo il capitano è ben lungi dall’essere al 100%, come il suo scarno tabellino conferma. L’Aurora mette sul tabellone sedici punti nei primi 20′ (record negativo) e non fa molto meglio negli altri, nei quali all’Ospedaletti sono sufficienti le triple di Zunino e Sibilla per inchiodare i chiavaresi alle loro responsabilità. Nella fattispecie, un approccio totalmente sbagliato per una gara che poteva/doveva rilanciarli contro una diretta concorrente per le prime posizioni.

Domenica si torna in campo e al PalaCarrino scenderà l’Ovada. In questa ottica non possiamo far altro che sbirciare gli oroscopi per cercare di capire se i pianeti torneranno ad allinearsi. Diversamente, sarà meglio cominciare a guardarsi alle spalle. I playoffs, dati per scontati fino a poco tempo fa, non sono un diritto acquisito e occorre riconsiderare tutti i calcoli.

 

AURORA BASKET CHIAVARI – B.C. OSPEDALETTI   37 – 50  (8-15; 16-29; 28-40)

AURORA  Podestà 10, Vercellotti 12, Vajra, Terribile 2, Bottino 4;  Buccini 2, Garibotto 3, Tealdi 4, Sambuceti, Frulli n.e. – All. Marenco.

OSPEDALETTI  Zunino 14, Bongioanni 11, Vallefuoco 2, Scannella 5, Michelis 6;  Massa n.e., Bonino 3, Sibilla 9, Martinelli n.e. – All. Lupi.