C2: AURORA SUL VELLUTO

No problem. L’autorità con la quale l’Aurora passa sul campo dell’Ardita Juventus fa ben sperare soprattutto in previsione di gare più impegnative. La squadra di coach Giuliano Marenco non concede la minima chance alla neopromossa guidata da Chiesa e con un primo quarto ben calibrato toglie ogni incertezza al capitolo due punti. Si materializza così l’occasione per ruotare tutti i dieci a referto con ampio spazio a disposizione di ognuno (Garibotto e Podestà i più impiegati con 29′) e mantenere alta la guardia in vista della sfida di domenica con Sarzana.

CAMPO – La palestra scolastica di via Allende non accende certo l’immaginazione, simbolo assai esplicito di una Genova matrigna con la pallacanestro. Le due squadre in campo certamente meritano qualcosa in più di una atmosfera da quart’ordine, ma questo offre il convento e d’altronde si vede pure di peggio nel disastrato basket ligure. Tra l’altro, prima e dopo si sono svolti due matches (under 17 e serie D), il che lascia intuire che se gli spazi sono questi,  teniamoceli ben stretti…

CRONACA – Stefano Bottino assente, Marenco inserisce Giacomo Sambuceti nello starting five ed il buon Gico ricambia con uno dei primi canestri della gara, che scivola via senza emozioni lungo un primo quarto deontologicamente impregnato di ripartenze in velocità, orchestrate da un Podestà versione Arsenio Lupin (5 degli 8 recuperi nei primi 15′). I padroni di casa abbozzano. Un poker di triple allargano il divario al +18 del 4′ del secondo tempino (31-13) ed i gialloblù corrono via che è un piacere mettendo a referto ben 47 punti nei primi 20′, il che fa quasi sensazione. Nel terzo quarto, complici le vorticose rotazioni imposte dal risultato ormai acquisito,  cala l’intensità ed il ruolino di marcia subisce qualche intoppo – per 5′ si sta quasi senza segnare – pur senza creare particolari ansie. La sirena finale mette definitivamente il coperchio ad un match che aggiorna il record-Aurora ad un perentorio 4-0.

SINGLES – Capitan Garibotto indica la via (23+7 e 5 recuperi), il giovin Gaadoudi usa bene i 15′ sul linoleum genovese (12 con 6/9 e 4 carambole), Terribile mette agli atti un periodico 11 (punti e rimbalzi) e annoveriamo i buoni sprazzi da Podestà (2 triple e 8 grassature), Buccini e Toschi: il tutto sotto la soprintendenza di Tealdi e Vercellotti. Negli avversari, buona prova del centrone Carpenè che con la sua mole ha spesso messo in angustie l’area pitturata dei chiavaresi. Diciamo così, per questa trasferta può bastare ma in vista di domenica ci vorrà qualcosa in più. E coach Marenco lo sa benissimo.

 

ARDITA JUVENTUS GENOVA – AURORA BASKET CHIAVARI   57 – 79  (11-24; 27-47; 39-59)

ARDITA  Manica 8, Negrini 8, Pronesti 11, Telefono, Carpenè 19;  Morabito, Pollicardo 2, Morandi 6, Dallorso 3, Pietronave. – All. Chiesa.

AURORA  Podestà 10, Vercellotti 5, Garibotto 23, Sambuceti 4, Terribile 11;  Toschi 6, Buccini 5, Gaadoudi 12, Tealdi 3, Vajra. – All. Marenco.

TIRI da 2 pt. Aurora  28/59  (Garibotto 10/13, Gaadoudi 6/9, Terribile 4/11, Sambuceti 2/2) – da 3 pt. Aurora 6/18 (Podestà 2/6, Tealdi 1/1, Vercellotti 1/2, Toschi 1/3, Garibotto 1/5) – tiri liberi Aurora 5/11 (Terribile 3/4, Toschi 1/4, Buccini 1/2)

RIMBALZI  Aurora 42 (di cui 13 offensivi): Terribile 11 (3 off), Garibotto 7 (3) Vercellotti 7 (3)

PALLE PERSE/RECUPERATE  Aurora 15 perse/20 rec. (Podestà 8 rec., Garibotto 4 p./5 rec., Buccini 4/4).